Energy DayForse pochi lo sanno, ma l’ICT pesa l’1 per cento sul consumo d’energia del Paese ed è un peso destinato a crescere, se non si adotteranno opportune misure. Solo Telecom Italia – il secondo più grande utilizzatore di energia elettrica del Paese – consuma circa sette tera (7 miliardi di kWh, ndr) in tre anni, spendendo per la voce energia (la terza nei costi dell’azienda) circa 300 milioni di euro l’anno. Sono dati forniti dall’AD del gruppo, Marco Patuano, che insieme al Presidente, Giuseppe Recchi, ha voluto partecipare al primo “Telecom Italia Energy Day”. Il 75% di questi consumi è nelle infrastrutture, il 12% nei Datacenter, il resto negli uffici. Ma ora l’azienda – è l’impegno preso da Patuano – punta a ridurre “nei prossimi tre anni il consumo di energia di un tera”, rafforzando quella politica di efficientamento energetico che ha permesso a Telecom – come ha detto Patuano – di “risparmiare con i certificati bianchi 16 milioni di euro”. Secondo il presidente Recchi, un contributo importante al controllo dei consumi energetici potrà venire proprio dalle tecnologie dell’Ict e dalla loro applicazione in numerosi settori come videoconferenze, e-government, e-commerce.
Intanto le innovazioni introdotte da Telecom Italia nel controllo a distanza delle proprie pratiche energetiche (con risparmi realizzati per 104 gigawatt, quasi pari al consumo energetico di una città come Pisa) hanno consentito al gruppo di mettere a punto esperienza e tecnologie che potranno essere “esportate” in altre realtà produttive.
Telecom Italia ha inoltre siglato un accordo con A2A finalizzato all’acquisto di energia elettrica “pulita”, prodotta cioè da sole fonti rinnovabili, per garantire il fabbisogno di energia per tutte le Aziende del Gruppo per i prossimi due anni.
Il “Telecom Italia Energy Day” è stato un evento dedicato all’efficienza energetica e alle soluzioni di energia rinnovabile che rientrava tra gli appuntamenti promossi in tutta Europa dalla Commissione Europea in occasione della EU Sustainable Energy Week (EUSEW, 23-27 giugno 2014). Oltre al Presidente di Telecom Italia Giuseppe Recchi e all’’AD Marco Patuano, vi hanno partecipato esperti nazionali e internazionali di politiche ambientali. Lo scopo è stato quello di condividere le migliori soluzioni e più innovative in materia di efficienza energetica, salvaguardia dell’ambiente e corporate social responsibility.
L’iniziativa, che sarà replicata il prossimo anno all’interno dell’EXPO 2015, ha inoltre permesso di valorizzare tra i dipendenti e tra tutti gli stakeholder la cultura della sostenibilità e della tutela dell’ambiente, valori cardine della nuova strategia aziendale.
Nell’occasione, infatti sono stati premiati i dipendenti (nella foto) che hanno partecipato a un contest interno che mira a coinvolgere tutti nelle politiche di sostenibilità già in atto. Politiche che hanno permesso di abbattere ulteriormente l’impatto ambientale delle proprie attività, con la riduzione di emissione di CO2 di oltre il 70%. E ora Telecom mira a trasferire le tecnologie con impatti ambientali, sociali ed economici positivi ai propri clienti, attraverso un’ampia gamma di soluzioni volte a contenere i consumi energetici, abbattere le emissioni di CO2 e migliorare la qualità della vita dei cittadini, dal cloud computing, ai Data Center, alle piattaforme ICT per le piccole e medie imprese.

Luca Protettì