L’Eurocamera approva l’AI Act, le norme europee sull’Intelligenza Artificiale:  l’approvazione del testo in plenaria è arrivata ad ampia maggioranza, i voti favorevoli sono stati 523, i contrari 46 e gli astenuti 49. L‘Ue è la prima al mondo a dotarsi di regole sull’Intelligenza artificiale.

“Dobbiamo essere orgogliosi di aver definito insieme le regole per sviluppare una AI europea antropocentrica e affidabile e diventando così un modello di riferimento a livello internazionale” afferma Antonio Parenti (capo della rappresentanza della Commissione EU a Roma).

Brando Benifei (co-relatore dell’AI Act) in conferenza stampa a Strasburgo, subito dopo l’approvazione ha affermato. “Oggi è una giornata storica: la prima legge al mondo sull’intelligenza artificiale è finalmente realtà. Siamo molto soddisfatti del risultato e dell’ampia maggioranza raggiunta: segno che il Parlamento è stato unito nel negoziare con il Consiglio e il testo finale include moltissime delle nostre priorità, come maggiori e più stringenti divieti sugli usi più pericolosi, che si applicheranno già entro l’anno, all’obbligo di valutazione d’impatto sui diritti fondamentali, alla protezione dei lavoratori, della democrazia e dell’ambiente, fino alla regolamentazione dei grandi modelli e la riconoscibilità dei deepfakes, così come la trasparenza sui contenuti coperti da copyright a tutela di artisti e giornalisti.”

Per Carlo Bartoli (presidente dell’Ordine Nazionale dei giornalisti) l’arrivo dell’intelligenza artificiale generativa nel campo dell’informazione va gestito attraverso una grande alleanza tra tutti i soggetti che si propongono di governare questo fenomeno. L’attività regolatoria dell’Unione Europea e l’intervento del governo servono così come l’impegno di trasparenza per dare piena riconoscibilità non solo ai contenuti che sono costruiti con l’IA, ma anche chiarendo in che forma, in che grado e in che misura, ci si avvale di questa nuova tecnologia.

Il regolamento va verso questa direzione come afferma Franco Siddi (Presidente TuttiMedia)nell’articolo: “Con l’IA Act EU più trasparenza e meno rischi di manipolazioni” .

Alberto Barachini (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria) nell’intervista di oggi (14 marzo 2024) precisa che “Europa e Italia hanno lavorato molto bene anticipando i temi di quella che è una vera rivoluzione: il voto del Parlamento Ue della prima legge sull’intelligenza artificiale è molto importante e mostra come la risposta dell’Europa sia stata efficace e rapida. Il governo è al lavoro su un disegno di legge che arriverà entro due settimane. È partita la raccolta di investimenti, la premier Giorgia Meloni ha parlato di un miliardo di euro da investire e il sottosegretario Butti sta lavorando allo sviluppo tecnologico. Per quello che mi compete, ho presentato alla premier il lavoro della Commissione AI per l’informazione che dal novembre scorso sta lavorando sulle linee d’azione per affrontare questo fenomeno”.

 

 

 

 

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