La prima bozza del Codice di condotta sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale è stata pubblicata, in linea con la tempistica prevista per la finalizzazione del codice nel giugno 2026.
L’articolo 50 della legge sull’intelligenza artificiale prevede l’obbligo per i fornitori di contrassegnare i contenuti generati o manipolati dall’intelligenza artificiale in un formato leggibile da una macchina, e per gli utenti che utilizzano sistemi di intelligenza artificiale generativa per scopi professionali di etichettare chiaramente i deepfake e le pubblicazioni testuali basate sull’intelligenza artificiale su questioni di interesse pubblico. Per aiutare i fornitori e gli utilizzatori a soddisfare questi requisiti, la Commissione sta agevolando l’elaborazione di un codice di condotta volontario redatto da esperti indipendenti, prima dell’entrata in vigore di queste norme.
La bozza del Codice di condotta si compone di due sezioni. La prima sezione riguarda le norme per la marcatura e il rilevamento dei contenuti di IA, applicabili ai fornitori di sistemi di IA generativa. La seconda sezione riguarda l’etichettatura dei deepfake e di determinati testi generati o manipolati dall’IA su questioni di interesse pubblico ed è applicabile agli utilizzatori di sistemi di IA generativa.
La Commissione raccoglierà i commenti sulla prima bozza del Codice di condotta da parte dei partecipanti e degli osservatori entro il 23 gennaio. La seconda bozza sarà elaborata entro metà marzo 2026 e si prevede che il Codice sarà ultimato entro giugno del prossimo anno.
Le norme sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale entreranno in vigore il 2 agosto 2026.
Scarica la prima bozza del Codice di condotta. Scopri di più sul Codice di condotta per la marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale .
