Mariya Gabriel Commissaria EU Innovazione, Ricerca, Cultura, Istruzione e Giovani ha scelto alcuni temi da affrontare con i soci TuttiMedia.

Laura Bononcini – Public Policy Director, Southern Europe (France, Italy, Greece, Iberia & Israel) Meta e Consigliere TuttiMedia le ha chiesto: “La sua opinione sul contributo delle imprese che contribuiscono a promuovere l’innovazione all’avanguardia in Europa e in che modo è possibile una collaborazione fra il settore pubblico e privato per ottenere un’innovazione responsabile e un ecosistema vivace?”.

Mariya Gabriel Commissaria EU:

“Stiamo assistendo a una nuova ondata di innovazione che è, in qualche modo tra scienza e industria, e punta ad obiettivi di sviluppo sostenibile. In questo quadro  le aziende europee sono molto ben posizionate perché  nel 2021 c’è stato  uno sviluppo straordinariamente positivo negli investimenti in start-up europee.  Cento miliardi di euro  l’investimento in una start-up early-stage in Europa, ci porta  allo stesso livello degli Stati Uniti, abbiamo raddoppiato il numero dei nostri unicorni.  Poi c’è un nuovo approccio, l’innovazione che propone soluzioni ai bisogni concreti dei cittadini nel campo dell’energia,  del trasporto,  della salute, nell’agricoltura. Ecco perché è il momento di rafforzare la cooperazione tra imprese, istituzioni, regioni, aziende e università.

Questa è  la sfida odierna.

Abbiamo bisogno di collegare l’ecosistema europeo, semplificare l’accesso ai finanziamenti e aggregare talenti.  Abbiamo talenti in Europa, vanno  supportati in modo che scelgano di rimanere in Europa ed è  su questo che, insieme ai miei team, sto lavorando.

Sono 5 i settori principali.

1. Accesso ai finanziamenti. Pensiamo alle molte start-up con  ma la necessità di scalare.  Esistono  fase di crescita molto critiche, quindi c’è bisogno di supporto.

  1. Abbiamo bisogno di un pool di talenti diversificato. Ecco perché  università e industrie devono lavorare insieme. Sono molto contento che per la prima volta nella strategia europea per le università, l’innovazione e i risultati sono parte integrante del percorso.
  1. Dobbiamo affrontare il divario rispetto all’innovazione tra gli Stati membri e  lavorare per una leadership comune.
  1. Abbiamo bisogno di un quadro normativo  per l’innovazione che non significa regole severe, ma  trovare l’equilibrio di cui abbiamo bisogno.
  1. E infine, abbiamo bisogno di uno sportello unico dove le informazioni siano accessibili  e condivisibili. Per questo non posso che accogliere con favore i partenariati tra settore privato e pubblico.  Solo lavorando insieme,  tutti i diversi attori dell’ecosistema possiamo costruire un ecosistema inclusivo, che  propone soluzioni concrete per i cittadini”.