Le iniziative dell’Europa a sostegno di quanti in Bielorussia si battono per la democrazia e i diritti, ma anche talora l’indifferenza o almeno la ‘distrazione’ verso quanto accade in quel Paese, sono stati fra i temi del convegno webinar ‘Diritti e libertà in Bielorussia: una rivoluzione dal volto di donna’. L’evento, organizzato da Cisl Federazione nazionale Università, in collaborazione con l’Istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo – Iscos, e l’Associazione Bielorussi in Italia ‘Supolka’, si è svolto in streaming martedì 6 luglio.

Il focus del convegno – informa un comunicato degli organizzatori – è stato fare luce su diritti e libertà negate nella Bielorussia di oggi, con una specifica attenzione alla questione femminile. Nelle cronache, proteste e contestazioni a Minsk e altrove hanno essenzialmente voci e volti di donne.

Durante il convegno s’è parlato di come la società bielorussa sta vivendo questa sua fase storica: sono dunque stati trattati temi come la difesa dei diritti umani, l’uguaglianza di genere, il ruolo dei giovani, la condizione in cui si trovano a lavorare le istituzioni accademiche e la stampa indipendente. Il tutto con un interrogativo a fare da filo conduttore: “E’ tuttora sovietica la Bielorussia?”, cui ha subito dato una prima risposta affermativa la prof.ssa Rita Di Leo, docente emerita di Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma.

Altri accademici intervenuti sono stati la prof.ssa Angela di Gregorio, ordinaria di Diritto pubblico comparato all’Università degli Studi di Milano, e il prof. Virgilio D’Antonio, ordinario di diritto dell’Informazione e della Comunicazione all’Università di Salerno.

Tra i relatori, Stefano Montanari, portavoce della commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa, che ha messo in luce la attività dell’Europa nella difesa dei diritti umani in Bielorussia; e Renate Schröder, direttrice della European Federation of Journalists, che ha invece posto l’accento sulla particolare condizione in cui sono costretti ad operare i giornalisti bielorussi indipendenti, subendo angherie e repressioni.

Della situazione in Bielorussia ha parlato Ekaterina Ziukziuk, presidente dell’Associazione Bielorussi in Italia Supolka, testimoniando la spirale di violenza e di repressione in cui s’avvita il Paese.

Vincenzo Russo, presidente dell’Iscos, e la ricercatrice Marta Valota hanno messo l’accento sull’impegno delle donne nella difesa dei diritti, ovunque nel Mondo. Di diritti internazionali e questione femminile ha parlato l’avvocato Francesca Petriccione. La voce degli studenti è stata affidata a Claudia Caporusso, eletta nel Senato accademico di Sapienza Università di Roma.

L’evento è stato introdotto e chiuso da Simona Romano, segretaria nazionale Cisl Federazione Università, con un intervento di Liliana Ocmin, responsabile del coordinamento nazionale donne Cisl.

 

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È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.