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di MARIA PIA ROSSIGNAUD –
Per i 30 anni di Media Duemila lo slogan è occupiamo il presente…

Occupare il presente è certamente uno slogan che ben si addice anche al nostro mondo del satellite la cui tecnologia è certamente utile al digital divide. Focalizzarsi sull’oggi è importante, in futuro la competizione sarà giocata con i player del momento. Le prestazioni del satellite Eutelsat sono altamente performanti (20 megabyte in download), ed anche idonee ad una copertura globale del territorio utile alla crescita del Paese. Ecco come occupare il presente! In più ricordo quando nel ’97 sull’offerta della televisione HD via satellite incombevano le ombre del digitale terrestre. Ebbene abbiamo superato l’avvento della digitallizzazione televisiva ed anzi ne abbiamo supportato la diffusione. In più la nostra offerta televisiva satellitare, che copre il Paese, permette le stesse opportunità di accesso a tutti i cittadini. Paragonando queste esperienze al mondo del broadband posso immaginare che il satellite avrà una sua importanza anche in questo settore. perché non è in competizione con le infrastrutture terrestri, le integra, è complementare in molti ambiti. Se penso alle comunicazioni mobili credo che in certe aree il satellite, come già per il digitale terrestre, può rappresentare l’autostrada per portare connettività in aree particolari e dunque sostenere reti WiFi, Wireless o Lte. Le infrastrutture di terra sono sempre più affollate, ovviamente bisognerà supportarle.

INCT, network di cultura e tecnologia è nato proprio perché Derrick de Kerckhove promuove una linea di azione utile ad abbattere il gap che separa i due mondi. La tecnologia è veloce, la cultura meno…

La tecnologia ha bisogno di investimenti, ed il paese non è più in grado di sopportare ritardi. La soluzione bisogna trovarla nella realtà dell’oggi, come dicevamo prima. Bisogna occupare il presente. Le aziende devono competere nel mondo, oggi nell’era dell’economia globale essere collegati è indispensabile alla produttività. Allora perché non distribuire quanto è a disposizione e poi per il futuro si vedrà. Se sarà la fibra va bene, se arriverà si cambierà. Intanto immagino a quanti problemi si possono evitare, dalla delocalizzazione alla desertificazione. Alcuni territori perdono tessuti produttivi, altri li guadagnano ma lo spostamento implica costi. L’aumento di concentrazione significa traffico e tanto altro ancora. Grazie al satellite noi offriamo soluzioni economiche ed a misura di azienda. In Italia manca la cultura digitale, altro problema. Di scuola 2.0 tutti parlano, noi abbiamo filmati di scuole dove abbiamo portato la connettività dove non c’era con risultati a dir poco fantastici. Anche Eutelsat dunque occupa il presente e sostiene la conoscenza.

Maria Pia Rossignaud

media2000@tin.it

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