“Questa non è una pillola qualunque, ma un pillolone che già i mass media hanno fiutato, ma che potrebbe esplodere come bomba mediatica e suscitare angosce se non rivolte sociali.”
Paolo Lutteri, tra i soci fondatori dell’Osservatorio TuttiMedia, prende la palla che ho lanciato su questo “new normal” di cui tutti parlano e dove l’IA sembra avere uno spazio sempre più predominante, ma di cui pochi sembrano comprendere le criticità. Per me, come ho già scritto, a preoccupare è la crisi epistemologica da affrontare e che deriva dalla perdita di senso e significato delle parole, per lui è anche di più: “Non sono iperboli, non sono campanelli, ma campane a distesa di allarme. Le Nazioni Unite stanno prendendo in considerazione la proposta di alcuni centinaia di ricercatori e scienziati per l’emergenza planetaria. Si tratta di evitare l’estinzione della civiltà umana, senza mezze parole, senza strumentalizzazioni di parte, senza alibi culturali. E non c’è tempo da perdere.” – scrive.
“La proposta, datata settembre 2021 ma nata già nel mese di marzo, propone di costituire un Ufficio delle Nazioni Unite per le minacce strategiche (Long-range strategic threats to the survival of humanity). Non è solo l’inquinamento ambientale, l’invasione della plastica, la scarsità di acqua dolce o il problema della biodiversità, né solo le disuguaglianze sociali, ma l’avanzamento dell’intelligenza artificiale che va oltre il controllo umano, la prolificazione nucleare, i salti biologici, le pandemie, il terrorismo, l’indebolimento dei campi magnetici terrestri, le tempeste solari, le piogge meteoriche. Gli allarmi lanciati in questi giorni da New York dal Segretario Generale dell’ONU, accompagnati da molti interventi di personaggi sensibili ai problemi, sono all’attenzione di tutti, scienziati, politici, governanti e semplici cittadini. Sono argomenti da approfondire per giornalisti, per aziende, per scuole, per famiglie, per il futuro dal quale non ci possiamo estraniare come Osservatorio Tuttimedia. Ben vengano commenti e suggerimenti”.
I miei li ho in corso: non voglio che l’algoritmo cancelli l’interpretazione dei fatti e con il nostro TuttiMedia voglio lavorare affinché ciò non succeda. Come ha detto Laura Palazzani (Comitato Nazionale Bioetica) nell’intervista: “La tecnologia non è il destino … bisogna mantenere un controllo umano significativo, una supervisione umana. L’obiettivo non è solo quello di evitare l’autonomia della macchine, ma anche impedire un eccesso di delega tecnologica da parte dell’uomo che potrebbe portare ad un impoverimento delle sue capacità oltre che ad una deresponsabilizzazione nelle scelte”.
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