“Il Cnr parteciperà al progetto FourByThree”. L’annuncio arriva direttamente da Amedeo Cesta, ricercatore di Intelligenza Artificiale presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Cnr. A novembre scorso, con il progetto GiraffPlus e il robottino di Nonna Lea, Cesta e il Cnr si sono aggiudicati il Premio Nostalgia di Futuro all’Innovazione Sociale.
Adesso, invece, rappresentano la componente italiana molto importante nel consorzio che si è aggiudicato la gara per partecipare ad uno dei progetti area fabbrica del futuro nell’ambito del Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020.
Tra le sezioni dell’H2020, c’è “factory of the future” (fabbrica del futuro) che sta studiando tra l’altro innovazioni nel campo della “human-robot interaction” (interazione uomo-robot). E in questo settore si inserisce il progetto FourByThree, nato da una collaborazione formata da 15 partner europei e finalizzata a progettare, costruire e testare soluzioni robotizzate all’avanguardia in grado di collaborare in modo sicuro ed efficiente con operatori umani in ambienti di produzione industriale.
“Il problema principale da risolvere – spiega Cesta – è quello della sicurezza. Spesso, infatti, i robot presenti in fabbrica sono di dimensioni notevoli e negli spazi di lavoro condivisi bisogna preservare due aspetti: la funzionalità della macchina e la sicurezza degli umani che la guidano. In pratica, il problema centrale è come ammortizzare possibili urti di un braccio meccanico in prossimità degli umani”.
In questo programma di collaborazione simbiotica subentrano i due istituti del Cnr italiano chiamati a collaborare con equipe di Spagna, Germania, Finlandia, Olanda e Regno Unito, ovvero l’Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione e l’Istituto delle Scienze e Tecnologie della Cognizione.
Il progetto, finanziato in parte dall’Unione Europea con 6,9 milioni di euro, è finalizzato alla creazione di un braccio robotico di nuova concezione con elevate capacità di sicurezza, modularità e utilizzabilità. La progettazione del robot è tedesca, il coordinamento è in Spagna, un laboratorio è in Olanda, ma parte delle piattaforme hardware e software sarà italiana. L’Istituto per l’Automazione del Cnr lavorerà per progettare un software di controllo robotico per la movimentazione del braccio meccanico. L’Istituto di Scienze cognitive, invece, dovrà sviluppare un sistema di controllo per coordinare l’interazione tra umano e robot, la pianificazione dei compiti, il tutto tenendo conto sia della macchina che di chi la controlla.
A dicembre in Spagna è stato vissuto il primo passo del progetto FourByThree che oggi, a Bruxelles, avrà il suo start ufficiale. “Siamo contenti – afferma Amedeo Cesta – perché si tratta di un programma stimolante che ci permetterà di sviluppare un progetto importante che tuteli l’umano in contatto con i robot nel suo ambiente lavorativo. La gara che ci siamo aggiudicati con gli altri partner era difficile, si tratta di una sfida interessante che porteremo a termine in questi 36 mesi in collaborazione con tutto il consorzio di cui il Cnr fa parte”.

Dario Sautto