Di pericoli e piattaforme web durante la presentazione del Libro Bianco sui Media e Minori 2.0, parla Facebook da maggio non permetterà ai minori di 16 anni l’iscrizione alla piattaforma senza autorizzazione.

Per Laura Bononcini  (Responsabile  FB relazioni istituzionali Italia) la sicurezza dei minori e di tutti gli utenti per Facebook  è priorità perché senza di essa l’utente abbandona il mezzo. La sicurezza è assicurata attraverso mezzi tecnici e norme. I contenuti individuati automaticamente come non idonei vengono rimossi.  La difficoltà  che incontra il social sono relative ai diversi comportamenti e alle differenti  norme dei tanti paesi in cui è presente. La differenza con televisione è evidente: la Tv  ha il controllo editoriale su ogni singolo contenuto  mentre le piattaforme come Facebook nascono proprio per dare la possibilità a chiunque, in qualsiasi momento e ora, di condividere un contenuto anche prodotto  dall’utente stesso. “Opportunità ma anche rischio, che per essere evitato necessita una regolamentazione, dal nostro punto di vista la direttiva e-commerce è già uno strumento buono”.  Sulla tutela dei minori Facebook lavora alla definizione di regole a garanzia di tutti affrontando le complessità del sistema per arrivare al giusto equilibrio tra culture, tradizioni, opinioni, leggi diverse di due miliardi di utenti.  Garantisce la rimozione rapida ed efficace di contenuti non idonei, in più ogni utente registrato deve accettare delle regole  che si oppongono a qualsiasi forma di cyberbullismo, di sfruttamento minorile, e altro.

“Per quanto riguarda il cyberbullismo abbiamo un rapporto diretto con il garante privacy – conclude – qualsiasi utente può segnalare a Facebook una violazione dei suoi diritti ai sensi della legge italiana e le autorità hanno canali diretti per segnalarci contenuti da rimuovere”.

Invita a non sottovalutare gli strumenti di controllo a disposizione per la condivisione di contenuti: “posso decidere con chi condividere qualcosa”.  Ed anche ricorda che Facebook mette a disposizione strumenti dedicati al pubblico fra i 13 e i 16 anni. Da maggio, in mancanza di regole non sarà possibile ai minori  di 16 l’accesso alla piattaforma. I ragazzi dai 13 ai 16 dovranno avere l’autorizzazione dei genitori. Già oggi ai minori che chiedono l’amicizia ad un adulto la piattaforma attraverso popup invita alla prudenza. Facebook ha un team di 20 mila persone che lavora 24 ore su 24 in tutto il mondo, in più sta perfezionando strumenti automatici di controllo per il trattamento relativo a segnalazioni di contenuti illeciti.  Già oggi dal momento in cui la polizia segnala contenuti pedopornografici è possibile impedirne il caricamento automaticamente  e identificare l’utente che lo cerca.  Conclude puntualizzando che nessuna intelligenza Artificiale può sostituire l’uomo  nella revisione dei contenuti e che la collaborazione  è fondamentale soprattutto per una multinazionale che opera in tantissimi paesi.

Laura Bononcini