Laura Bononcini di Facebook e Diego Ciulli di Google presenti all’incontro a “Lezione con le imprese” hanno raccontato delle evoluzioni di aziende che stanno cambiando il nostro modo di essere e lavorare.
Per quanto riguarda Facebook la prossima tappa probabilmente riguarderà il mondo del lavoro. Laura Bononcini parla di una sperimentazione in Francia dedicata alla ricerca ed all’offerta di lavoro: “Le piccole medie imprese assumono”.

“L’idea è quella di creare una pagina Facebook utile alle offerte di lavoro per le imprese ed alle persone per le  informazioni  sul  proprio CV, la pubblicità è il mezzo  che mette in contatto domanda e offerta. Facebook esiste da 12 anni e la sua evoluzione è rapida, da social network, nato per mettere in contatto giovani universitari – spiega Laura Bononcini (Head of Public Policy, Italy at Facebook) – è oggi lo strumento di comunicazione e promozione a 360°”.

Invita i giovani a non separare il mondo reale da quello virtuale perché le imprese cercano le persone da reclutare anche e soprattutto in Internet. “Il nostro io online – dice Laura Bononcini – è parte del nostro essere, dobbiamo gestire la nostra persona allo stesso modo off e online, gli strumenti sono a disposizione”.
Vale 6 miliardi di dollari l’impatto economico di Facebook in Italia eppure, a quanto sembra, sono ancora poche le imprese che ne comprendono l’utilità dal punto di vista commerciale e professionale. Segue la testimonianza di Diego Ciulli, Manager (public policy at Google) che puntualizza: “Google è una piattaforma di servizi utili a chi sa come implementarli. Il ruolo di motore di ricerca è legato al mondo della Rete dove ci sono tantissime informazioni che interessano. Se il web fosse composto da pochi siti,  non ci sarebbe bisogno di un motore di ricerca. Il nostro scopo è permettere a soggetti piccolissimi di raggiungere un pubblico globale. Con Android lo smartphone è diventato di massa, perché il sistema operativo è a disposizione di tutti gratuitamente, in più qualsiasi sviluppatore  può costruire servizi e distribuirli agli utenti. Siamo una piattaforma multiparte perché sviluppiamo tecnologia e la mettiamo a disposizione di un ecosistema. Ecco un nuovo modello economico che funziona”.
Solo 15 anni fa questo modello economico era considerato fallimentare . “Il principale ostacolo allo sviluppo dell’economia di Internet  nel nostro Paese – sottolinea Ciulli – è proprio la mancanza di competenze digitali nei giovani. Ci stiamo muovendo in maniera rapida verso un’economia in cui le competenze digitali trasversali servono per innovare qualsiasi settore. L’UE oggi calcola che di qui al 2020 il 90% dei lavori necessiteranno competenze digital, per questo noi ci impegniamo a formare, nel prossimo anno e mezzo, due milioni di persone. Tra queste ci saranno persone non istruite, disoccupati da riqualificare anche per evitare che il mercato del lavoro li escluda. Puntiamo sui ragazzi digitalizzatori del sistema produttivo italiano. Vogliamo che il passaggio generazionale nelle imprese diventi anche un percorso di digitalizzazione”.
Crescere digitale” è un corso di competenze digitali gratuito di 50 ore che Google mette a disposizione.