Fake news in chiave europea per la Scuola di giornalismo di Urbino. I nuovi praticanti dell’Istituto urbinate – informa un comunicato della scuola – saranno impegnati in una visita di studio al Parlamento europeo, a Bruxelles, martedì e mercoledì prossimi (7 e 8 marzo). Parteciperanno, fra l’altro, a una conferenza su “Fake news in Social media as reality shapers”, che si svolgerà mercoledì a partire dalle 11,30, per iniziativa di tre eurodeputati, l’italiano Curzio Maltese, il grego Stelios Kouloglou e lo spagnolo Miguel Urban.

Il comunicato della Scuola, cui cediamo volentieri questa settimana il nostro spazio, rileva che “l’Europa e le Istituzioni europee hanno sempre più influenza e potere nella nostra vita quotidiana. La maggior parte delle leggi del nostro ordinamento provengono dall’Ue e il giornalista deve sapersi districare in un dedalo di norme, regolamenti e competenze. E il modo più efficace per prendere coscienza di questa realtà è di entrarci dentro, rendersi conto di persona, dialogare e confrontarsi con i protagonisti”.

“Questa presa di contatto diretta, per i praticanti della Scuola di giornalismo, comincerà martedì con tre momenti in rapida successione. Nel primo pomeriggio parteciperanno a una conferenza dibattito sul ruolo e le attività del Parlamento europeo; subito dopo incontreranno funzionari dell’Ue e l’eurodeputato italiano Curzio Maltese che è anche scrittore, autore televisivo e firma autorevole del giornalismo italiano”.

“La prima giornata a Bruxelles si concluderà con la visita alla galleria visitatori dell’emiciclo parlamentare, cioè il modo migliore per immergersi nell’atmosfera esaltante del Parlamento transnazionale più grande del mondo e per scoprirne il ruolo e i poteri”.

“Mercoledì un impegno più strettamente professionale, ovvero la partecipazione alla conferenza sulle ‘Fake news’ e sui ‘Social media’. E’ una importante occasione per riflettere sul ruolo del giornalismo in quella che sempre più frequentemente è definita l’era della ‘post-verità’. Si cercherà cioè di indagare i meccanismi che permettono la creazione e la diffusione di false notizie, analizzando il loro impatto sull’opinione pubblica e riflettendo su misure e comportamenti che siano in grado di diminuirne l’effetto”.

Al dibattito, che sarà coordinato dall’eurodeputato greco Stelios Kouloglou, parteciperanno ospiti internazionali: Lucia Annunziata, direttore dell’Huffington Post Italia, Paul Horner (Stati Uniti), Michel Christophe (Francia), Julio Montes Moreno, Clara Jiménez e Lidia Ucher (Spagna), Andreas Veglis, professore di giornalismo all’Università di Thessaloniki (Grecia).
“E’ possibile arginare il flagello delle Fake news, le false informazioni che si propagano sul web alla velocità di una valanga? Serve una legislazione restrittiva? Oppure misure di autocontrollo all’interno dei social? Interrogativi sui quali si stanno confrontando i big della Rete che, per affrontare il problema, sono pronti ad allearsi con i media tradizionali. Insomma, il mondo dell’informazione e del giornalismo si confronta su libertà, regole, post-verità e menzogne cercando una strada che riesca a conciliare libertà della rete, dignità della persona, autonomia dei giornalisti e diritto dei cittadini a essere correttamente e compiutamente informati. Per i giovani giornalisti urbinati uno stimolante banco di prova e un alto momento di formazione”.

Fake news e scuola di Urbino

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È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.