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La Commissione raccomanda l’adozione di misure di mitigazione del rischio sistemico e best practice alle grandi piattaforme e i motori di ricerca online attraverso il Regolamento sui servizi digitali – DSA. Previste anche misure specifiche per l’IA generativa.

Il 26 marzo La Commissione ha pubblicato degli orientamenti sulle misure raccomandate alle piattaforme online di grandi dimensioni e ai motori di ricerca per attenuare i rischi sistemici online che possono avere un impatto sull’integrità delle elezioni, con indicazioni specifiche per le prossime elezioni del Parlamento europeo di giugno. In base alla legge sui servizi digitali (DSA, art. 35), i servizi designati con più di 45 milioni di utenti attivi nell’UE hanno l’obbligo di attenuare i rischi legati ai processi elettorali, salvaguardando i diritti fondamentali, compreso il diritto alla libertà di espressione.

Le linee guida raccomandano misure di mitigazione e best practice  da adottarsi  prima, durante e dopo gli eventi elettorali. Fra le misure raccomandate (comunicato stampa):  rafforzare i processi interni; implementare misure di mitigazione del rischio specifiche, adattate a ogni singolo periodo elettorale e contesto locale e misure di mitigazione specifiche legate all’IA generativa, cooperare a livello UE  con autorità nazionali e unionali –  in particolare la task force dell’Osservatorio europeo dei media digitali (EDMOper le elezioni europee del 2024 -, con esperti indipendenti e organizzazioni della società civile per promuovere uno scambio efficiente di informazioni prima, durante e dopo le elezioni. Si prevede inoltre l’adozione di misure specifiche, a partire dal rafforzamento di team interni “con risorse adeguate”, un meccanismo di risposta agli incidenti, durante il periodo elettorale e di valutare l’efficacia di tali misure attraverso revisioni ex post; ma anche informazioni ufficiali sui processi elettorali, iniziative di alfabetizzazione mediatica, adattamento dei sistemi di raccomandazione e riduzione della monetizzazione.

Infine, la pubblicità politica dovrebbe essere chiaramente etichettata come tale, in previsione del nuovo regolamento relativo alla trasparenza e al targeting della pubblicità politica, in fase di pubblicazione (si veda).

Per quanto riguarda la mitigazione dei rischi legati all’intelligenza artificiale generativa (il nuovo AI Act è pronto a entrare in vigore, si veda), la raccomandazione è di etichettare “chiaramente” i contenuti generati dall’intelligenza artificiale.  Le piattaforme online di grandi dimensioni e i motori di ricerca che non si conformeranno alle linee guida raccomandate dovranno comunque dimostrare alla Commissione che le misure adottate sono ugualmente efficaci nel mitigare i rischi.

Su segnalazione, la Commissione può richiedere chiarimenti o avviare un procedimento formale ai sensi del Digital Services Act.

La Commissione ha in programma uno stress test con le parti interessate alla fine di aprile su strumenti e meccanismi di cooperazione messi in atto.

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