Mentre l’Unione europea e altri enti internazionali s’interrogano su come contrastare il fenomeno delle fake news e la permeabilità ad esse delle nostre società, l’Istituto per la formazione al Giornalismo di Urbino (Ifg) ha deciso – primo in Italia – di inserire nel piano di studi una serie di appuntamenti che costituiscono un vero e proprio corso sul rischio di manipolazione dei media da parte dei social e su come evitarlo, affrontando, così, uno dei più recenti e maggiori rischi del mondo dell’informazione, che convive con le fake news, ma che si sviluppa anche indipendentemente da esse.

“Negli ultimi anni – afferma Lella Mazzoli, direttrice dell’Ifg -, abbiamo assistito all’emergere di una nuova forma di manipolazione dei media. Si tratta di una vecchia etichetta che assume un nuovo significato. Il problema non è tanto come i media manipolano l’opinione pubblica, ma come essi viceversa sono soggetti ad essere manipolati tramite attività mirate che hanno luogo in rete spesso attraverso i social media”.

Consapevoli che per il giornalista del futuro riconoscere queste ed altre forme di manipolazione sarà una delle competenze centrali, così che si possa in maniera trasparente e responsabile decidere attentamente cosa amplificare o no, l’Istituto ha deciso di affrontarlo di petto, appunto con dei seminari teorico-pratici che saranno tenuti da docenti e ricercatori del LaRiCA, il Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata – Università degli Studi di Urbino Carlo Bo.

Del problema parla un recente rapporto intitolato The Oxygen of Amplification pubblicato da Data&Society. Il corso partirà dalla guida tattica che è parte di questo rapporto e avrà come premessa necessaria la consapevolezza della centralità di questo tema etico per il buon funzionamento e la reputazione del sistema dell’informazione del nostro Paese.

Sul sito dell’Ifg è disponibile il bando per il biennio 2018-2020.

Corso a Urbino su Fake News

Articolo precedenteSolari: la vita non è solo Rete
Articolo successivoFedermanager con Invitalia per sostenere le startup
È attualmente consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali; collabora con vari media (periodici, quotidiani, radio, tv) e con l’Unione europea; gestisce il sito GpNewsUsa2016.eu; tiene corsi in Università e scuole di giornalismo. Inizia l’attività giornalistica a “La Provincia Pavese” nel 1972. Dal 1976 al ’79 è alla “Gazzetta del Popolo” di Torino, per la quale nel 1979 apre l’ufficio di corrispondenza a Bruxelles. Nel 1980 passa all’Ufficio dell’Ansa di Bruxelles di cui diventa responsabile nel 1984. Segue per dieci anni la Cee e la Nato. Nel 1989 è a Roma: caporedattore Esteri, caporedattore centrale Esteri, vide-direttore. Nel 1992 è tra i fondatori dello European Press Club, di cui è tuttora segretario generale. Nel 1999 va a guidare l’ufficio Ansa di Parigi e nel 2000 diviene responsabile dell’ufficio di Washington e del Nord America. Dal dicembre 2006 al giugno 2009 dirige l’Ansa. Dopo è successivamente direttore de l'AgenceEurope, di EurActiv.it e vice-direttore de La Presse.