La FAPAV, Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, in collaborazione con la Scuola di perfezionamento per le Forze di Polizia, ha organizzato, in occasione della seconda edizione di #TuteliAmo, un seminario dal titolo “La galassia delle IPTV illegali. Sport, eventi live e contenuti audiovisivi”, dedicato al tema critico della pirateria audiovisiva e in particolar modo delle IPTV illegali.

Una tecnologia che permette a chiunque, al costo di 10-15 euro, quindi accessibile alla stragrande maggioranza delle persone, di consumare contenuti audiovisivi e televisivi in digitale, spesso in HD, e on demand per mezzo di una semplicissima connessione ad internet a banda larga o ultralarga.

Grazie ad una spesa contenuta, è possibile guardare partite e film, o serie tv, in maniera illegale e in violazione del Diritto d’Autore.

Un fenomeno in rapida crescita e diffusione, anche nel nostro Paese. Secondo le stime diffuse dalla Federazione, su dati Ipsos, si stimano circa 21 milioni di atti di pirateria di sport live all’anno e 4,6 milioni di persone, oltre i 15 anni, che guardano illegalmente eventi sportivi live.

Un dato impressionante, che lascia immaginare quali siano le ricadute negative sulle imprese dell’industria audiovisiva e culturale, anche in termini di posti di lavoro persi.

Franco Siddi (Presidente CRTV) presente al seminario ha sottolineato quanto in Italia il fenomeno criminale legato alla pirateria sta assumendo dimensioni molto più gravi di quello che si pensava e anche in confronto con il resto del mondo … Leggi il discorso integrale a questo link

 

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