“La definizione dei programmi operativi per un uso efficace dei fondi europei” è  argomento della tavola rotonda organizzata da Euroactiv.it (4 ottobre – ore 9.00 – Scuderie di Palazzo Altieri – Via di Santo Stefano del Cacco, Roma). Un appuntamento utile a capire come muoversi in un contesto difficile. Il Corriere economia scrive: “30 miliardi di euro sono i fondi pubblici da spendere… 17 miliardi di euro di fondi europei assegnati all’Italia ai quali si aggiungono 13 miliardi di cofinanziamenti nazionali, per un totale appunto di 30 miliardi che possono, anzi debbono, essere spesi entro il 31 dicembre 2015, altrimenti Bruxelles i soldi se li tiene e li dà a qualche Paese più sveglio”.

“Innovazione: l’Italia è il Chievo dell’Ue; anzi, no, il Milan” negli appunti di Giampiero Gramaglia, direttore di Euroactive.it, nonché moderatore dell’appuntamento di venerdì, una riflessione sul nostro modo di rimanere a guardare. Gli altri Paese sono attivamente coinvolti nei programmi europei, perché l’Italia è debole? Vale la pena sentire le ragioni di chi conosce  il problema. Quali sono le azioni di sistema per contare in Europa 
e garantire maggiori finanziamenti ad enti ed imprese lo spiegheranno  Fabrizio Barca (già Ministro per la coesione territoriale), Giovanni Chiodi (Assemblea delle Regioni d’Europa), Silvia Costa, Paolo De Castro e Roberto Gualtieri (Europarlamentari), Vincenzo Lenucci (Confagricoltura), Alberto Marchiori (R.ETE. Imprese Italia), Antonello Pezzini (Comitato Economico e Sociale Europeo), Gianni Pittella (Vicepresidente vicario Parlamento europeo), Niccolò Rinaldi Europarlamentare, Giovanni Sabatini, Direttore generale Associazione Bancaria Italiana (ABI), Antonio Tajani, Vicepresidente Commissione europea.