Al 2/a Forum delle donne parlamentari dell’Assemblea del Mediterraneo ho intervistato Maryam Bin Theneya (Presidente PAM Women Parliamentary Forum) che sostiene l’importanza dell’empowerment femminile come motore di sviluppo.
Pensa di essere un role model nella sua società?
“In verità non mi identifico in un role model, ma spero di poter essere un esempio per le ragazze e per tutti i giovani che vogliono realizzare i propri sogni.
Credo che una nazione moderna sia quella che investe concretamente nelle donne, non solo attraverso le carriere o i titoli, ma anche creando le condizioni affinché possano partecipare pienamente allo sviluppo del Paese, qualunque sia la loro scelta di vita. L’empowerment non riguarda solo le donne che lavorano nelle istituzioni o nelle aziende, ma anche quelle che scelgono di restare a casa o di dedicarsi alla propria famiglia. Tutte contribuiscono alla comunità, nessuna deve essere esclusa. Non è necessario avere un titolo o una posizione per essere una donna emancipata: l’empowerment riguarda la possibilità di scegliere, ovunque ci si trovi”.
Gli asili nido nelle nazioni sono un indice di modernità e significativamente utili al empowerment per donne?
Certo, la presenza di servizi come gli asili nido è un indicatore fondamentale di modernità perché favorisce la libertà di scelta. Gli asili nido e i servizi per l’infanzia permettono alle donne di lavorare sapendo che i propri figli sono in un luogo sicuro. Quando una madre sa che i suoi bambini sono protetti e assistiti, può dedicarsi al proprio ruolo nella società con maggiore serenità ed efficacia. Al contrario, quando la mente è costantemente preoccupata per la sicurezza dei figli, diventa difficile esprimere appieno il proprio potenziale.
Per questo motivo, la diffusione di asili nido, strutture educative e servizi di supporto alle famiglie rappresenta una scelta strategica: non solo favorisce l’occupazione femminile, ma rafforza l’intero sistema sociale ed economico.
Nel suo intervento di apertura, Maryam Bin Theneya (Presidente PAM Women Parliamentary Forum) evidenzia il valore della Seconda Sessione del Forum Parlamentare delle Donne della PAM come piattaforma di cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo e del Golfo. Sottolinea il sostegno istituzionale all’iniziativa e il significato dell’Alto Patronato di Sheikha Fatima bint Mubarak.
Rileva come, in un contesto internazionale complesso, molte donne e ragazze siano ancora escluse dai processi decisionali a causa di barriere legali, culturali e strutturali. Il Forum viene quindi presentato come uno strumento concreto per rafforzare la partecipazione femminile, promuovere la collaborazione tra parlamentari e valorizzare la leadership delle donne nella costruzione di società più inclusive e resilienti.
Durante la nostra intervista emerge la sua determinazione fondata sulla resilienza ed anche l’importanza del supporto della famiglia e della comunità per al costruzione di un mondo in cui la partecipazione attiva delle donne non resti uno slogan.
