Anche quest’anno la FAST-Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (www.fast.mi.it), con la collaborazione della Fondazione Salvetti (www.salvettifoundation.it), organizza il Concorso “I giovani e le scienze”. E’ un Concorso voluto dalla Commissione Europea, giunto alla 31a edizione, rivolto a studenti della Scuola Media Superiore. I vincitori con i progetti più interessanti vengono premiati con viaggi di studio e partecipazione a convegni scientifici di giovani in vari Paesi del mondo.
Oltre al concorso è stato avviato un Forum Giovani Scienziati per favorire incontri di formazione e scambio di esperienze tra i vincitori delle edizioni precedenti. Recentemente hanno partecipato alle iniziative Remo Lucchi, sociologo, e Marco Bersanelli, astrofisico, come conferenzieri. Domenica prossima, 17 marzo, per il Forum ci saranno l’astronauta Paolo Nespoli e gli artisti Roxana Alvarado e André Bossuroy.
La premiazione del Concorso di quest’anno si svolgerà in sede FAST a Milano lunedì 18 marzo.
Qui sotto allegate due schede per gli interventi al Forum Giovani Scienziati del 17 marzo, al Centro Congressi Fast, Piazzale R. Morandi, 2 – 20121 Milano. Per ulteriori informazioni: www.fast.mi.it

Nello Spazio per la Terra
Incontro con Paolo Nespoli, 17 marzo 2019, dalle 14.30 alle 16.30; introduzione di Alberto Pieri, segretario generale Fast, e Paolo Lutteri, Salvetti Foundation.
Paolo Nespoli è un ex astronauta, ingegnere, militare italiano. Nasce il 6 aprile 1957 a Verano Brianza; si diploma nel 1977 al Liceo scientifico Paolo Frisi (ora Ettore Majorana) di Desio. Nel 1977 entra alla Scuola militare di paracadutismo di Pisa, dove ottiene la qualifica di sottufficiale istruttore. Nel 1980 fa il suo ingresso nelle Forze speciali italiane, diventando incursore paracadutista. Dal 1982 al 1984 viene inviato in Libano nella Forza multinazionale di pace. Ottiene a New York un Bachelor of Science in Aerospace Engineering nel 1988 e un Master of Science in Aeronautics and Astronautics nel 1989 presso il Politecnico della New York University. Nel 1990 consegue la laurea in Ingegneria meccanica presso l’Università di Firenze. Entra all’ESA-Agenzia spaziale europea nel 1991. Il 23 ottobre 2007 parte con lo Space Shuttle Discovery, STS-120, in qualità di specialista di missione (missione Esperia per l’ESA). Si occupa del coordinamento delle attività extraveicolari (passeggiate nello spazio) relative all’assemblaggio del Node 2 – detto anche Harmony – nuovo componente multi-funzionale della Stazione spaziale internazionale prodotto da industrie italiane.
Il 15 dicembre 2010 torna per 157 giorni sulla Stazione spaziale internazionale per la missione MagISStra dell’Agenzia spaziale europea, come ingegnere di volo. Il 28 luglio 2017 Paolo ritorna nello spazio per la terza volta; la missione dura 139 giorni. Con le tre esperienze del 2007, del 2010-2011 e del 2017 Paolo Nespoli vive in orbita per 313 giorni.
E’ autore del libro, edito da Mondadori ‘Dall’alto i problemi sembrano più piccoli’, in cui racconta la sua esperienza nello spazio e le lezioni di vita che ne ha ricavato. C’è pure un docu-film a lui dedicato: ‘Expedition’, realizzato con il sostegno e il patrocinio di ASI ed ESA, in collaborazione con NASA e RKA. Riceve il premio ‘Spazio Cinema’ il 16 dicembre 2017.
Nel 2015 gli viene conferito presso la Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA. Nel 2018 riceve il ‘Premio Scienza Giovani’ dalla Società italiana della scienza e dell’ingegneria (SIdSI) presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare durante la giornata di approfondimento scientifico ‘La mobilità del futuro’.

Arte e scienze
Workshop 17 marzo, dalle 16.30 alle 18.15, con la partecipazione di Roxana Alvarado e André Bussuroy.
Nel corso dei secoli l’arte e la scienza hanno avuto l’opportunità di arricchirsi reciprocamente grazie alle spinte dell’immaginazione e della creatività dell’uomo. Certo può sembrare contradditorio mettere insieme questi due mondi: la scienza si basa sul ragionamento, sulla logica; il campo delle arti rimanda alla fantasia, all’immaginazione … Ma esistono molte somiglianze e interazioni tra questi due settori.
Il workshop, che fa parte e si avvale del contributo del programma “Rimembranze” della Commissione Europea, si propone di far collaborare artisti e scienziati ispirandosi ai progetti scientifici del periodo in cui operano. Vengono proposti ai partecipanti molti esempi per far capire come la storia dell’Europa abbia influenzato la ricerca e la collaborazione scientifica tra le genti. E un artista propone ai giovani scienziati di esprimere la loro passione e l’interesse verso la scienza tramite la realizzazione di un’opera artistica.