Derrick de Kerckhove ha consegnato la copia del suo ultimo libro  “L’uomo quantistico” edito da Rai Libri al senatore Maurizio Gasparri per un confronto sulla democrazia, nel momento in cui anche le capacità cognitive dell’uomo escono dal suo corpo. E’ stata anche l’occasione per raccogliere un parere sul disegno di legge sull’intelligenza artificiale, approvata dal Senato ieri (17 settembre 2025).

Per il senatore Maurizio Gasparri  (politico e giornalista italiano, dal novembre 2023 capogruppo di Forza Italia). “la legge ha sancito un’innovazione importante perché, per la prima volta, una normativa si occupa dell’intelligenza artificiale”.

“Sono stati stabiliti dei principi  – precisa – dopodiché, dovremo essere sempre più vigili, perché la tutela della privacy, del diritto d’autore, insieme a tante altre questioni, già emerse  con l’avvento della rete e di internet, richiederanno sempre  più impegno da parte di tutti nell’era dell’intelligenza artificiale. In questa nuova fase, clonazioni, falsificazioni, sostituzioni, presenze virtuali potranno creare, ahimè, insieme a grandi vantaggi, anche grandi rischi”.

Il rispetto dei temi di fondo, quali la privacy, il diritto d’autore e i diritti fondamentali della persona per Gasparri  devono essere una priorità costante.

Continua sottolineando che “la legge affronta queste tematiche, ma  che il mondo dell’IA è un cantiere aperto dunque questa approvazione e un primo passo, un inizio importante”.

Sulle autorità nazionali per l’intelligenza artificiale competenti con il compito di governare (ACN e AgiD)  dice che ha visto nascere più autorità che problemi risolti.  Ricorda che la possibilità di  aprire account aldifuori del contesto nazionale è un limite per che deve indagari su soprusi di qualsiasi genere, per esempio.

 Gasparri augura buon lavoro a AgiD e ACN confidando che il sistema fondato sulle Authority possa funzionare: ” Spesso si pensa di risolvere i problemi istituendo un’autorità – conclude-  ma non è così”.

Articolo precedente“Intercontestualità” per definire il rapporto fra me e la macchina
Articolo successivoAI: Barachini e la via italiana – Butti salvaguardie mondiali – Cdp Venture Capital 1Mld di investimenti
Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.