La GenAI ha portato gli esseri umani al punto che McLuhan ha descritto in una battuta: “L’uomo del XXI secolo corre per strada gridando  <Abbiamo tutte le risposte! Quali sono le domande?>”.

Non appena le macchine saranno in grado di dare tutte le risposte che chiediamo loro, allora sarà il momento di imparare a fare domande. Si chiama ingegneria del prompt, dando così un tocco tecnico all’arte. Il prompt è ciò che fanno gli algoritmi quando setacciano i Big Data, proprio come noi chiediamo a GenAI di setacciare tutti i contenuti che noi, esseri umani, abbiamo riversato in Internet. Se li abbiamo messi noi, dobbiamo raccoglierne noi i frutti, e non solo OpenAI, Google o Microsoft. La nostra tavola rotonda vuole esplorare quali tipi di domande, preferibilmente nuove e originali, insegnanti, medici, consulenti, professionisti della pubblicità e dell’editoria devono porsi.

Articolo precedenteVia libera di Agcom all’utilizzo di SPID e CIE per semplificare le procedure di SIM
Articolo successivoMade By Google ’23
Derrick de Kerckhove
Sociologo, giornalista, Direttore scientifico di Media Duemila e Osservatorio TuttiMedia. Già Visiting professor al Politecnico di Milano. Ha diretto dal 1983 al 2008 il McLuhan Program in Culture & Technology dell'Università di Toronto. Docente e keynote per università di tutto il mondo, è autore di numerosi libri, tra gli ultimi: "L’uomo quantistico" (RAI Libri 2025) e "The Quantum Ecology" (MIT PRESS 2024). Il suo best seller è "The Skin of Culture and Connected Intelligence".