L’intelligenza artificiale permette di affrontare la complessità dei sistemi, esaminare dati in quantità giganti, calcolare le opportunità e offrire soluzioni in tempi eccezionalmente rapidi.  Vale per la robotica, la guida autonoma ma anche per ogni tipo di gestione aziendale. E per la gestione sociale: dall’anagrafe ai contratti di lavoro, al fisco, alla scuola, alla salute. Chi governa i dati ha vantaggi: può profilare interlocutori, clienti, consumatori, pazienti, amici e nemici. La privacy è pressoché perduta, ti ascoltano anche se hai il telefono spento, ti seguono con le telecamere lungo le strade, dentro un supermercato, perfino in uno stadio affollato. Per non citare i satelliti o le street view che ti zoommano se porti a spasso il cane (o un nuovo flirt!). Ciònonostante ci sono migliaia di delitti impuniti e casistica illegale non risolta. Forse la governance non funziona tanto bene … Comunque, un consiglio: sorridete sempre e ogni tanto fate ‘ciao ciao’. Chi vi vede sarà contento.
244 – GEROGLIFICI A’ LA CARTE
Un traduttore automatico oggi già vi snocciola correntemente in italiano l’arcano mondo degli ideogrammi cinesi; e il nostro CNR ci permette una traduzione esemplare anche dei geroglifici dell’antico Egitto. L’applicazione dell’intelligenza artificiale permette di classificare in modo automatico i geroglifici, con altissima accuratezza e precisione, indipendentemente dal supporto su cui sono scritti (papiro, pietra, legno). Utilizzando tecniche basate sulle reti neurali profonde convoluzionali è possibile la codifica, il riconoscimento e la traslitterazione dei simboli antichi. “La speranza”, dice Andrea Barucci, esperto del CNR di analisi di immagini biomediche con tecniche di machine e deep learning “è che questo primo studio apra la strada verso una stabile collaborazione fra le comunità che si occupano di archeologia e di intelligenza artificiale, per creare nuovi strumenti che facilitino il lavoro degli studiosi delle scritture delle antiche civiltà”.
245 – MANGIO DUNQUE SONO
Al ristorante la digitalizzazione è avviata, ovviamente a scapito degli amanti di Gutenberg. Il menu te lo devi leggere sul tuo cellulare inquadrando un quadrato di puntini, come il QR Code del Green Pass. L’acquolina in bocca ti arriva col manicaretto già impiattato in fotografia. Clicchi (in veneto si dice: “struca ‘l boton”) e istantaneamente in cucina si dan da fare per preparartene uno commestibile, con gli aromi previsti. Se hai lasciato a casa il cellulare ti portano un tablet da sfogliare, pardon, da scrollare in su e in giù, per trovare l’antipasto o il primo o il secondo, da carnivori o da vegani, of course. Se sei a tavola con un gruppo di amici e nelle chiacchiere si è persa la memoria digitale, quando arrivano i piatti si apre la bagarre di distribuirli secondo ordinazione. Bell’intrigo. Ovviamente si paga appoggiando la carta di credito a un dispositivo che ti registra il menu, il conto, il nome e il numero di carta di credito. Anche il pasto è profilato. Qualcuno farà la classifica dei ghiottoni?
246 – INTELLIGENZA FILOSOFICA
Come rendere intelligibile il mondo: in tempi di caos la semplificazione è una buona regola. Da non confondere con la superficialità, che è una visione primitiva e spesso distorta della realtà.  La superficialità trascura i contenuti e le sostanze, sottolinea solo le apparenze e gli accidenti. In un libro la superficialità si ferma al titolo e alla copertina, in una persona si ferma all’abito e alla fisiognomica, di un leader si ferma alla capacità retorica. E’ vero che il marketing e il packaging rendono più appetibili i prodotti e che i consumi anche culturali sono incentivati dalle mode superficiali, ma per fortuna la parte sana della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale ricerca le soluzioni nelle costruzioni razionali. Tuttavia uno dei rischi degli algoritmi è quello di finalizzare i risultati prima di esaminare i dati, ovvero volgere le statistiche a obiettivi prefissati, scartando i dati non congrui. La congruenza dei dati con la verità è un tema filosofico, anche per l’intelligenza artificiale. E’ un argomento che dovremo approfondire.
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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it