Giancarlo Giorgetti, ministro per lo sviluppo economico, nel suo discorso per il compleanno dell’Authority ha posto in evidenza l’importanza della celebrazione che “è anche di riflessione su un importante tema che riguarda i diritti fondamentali delle persone e delle imprese.”

“I dati oggi costituiscono una risorsa fondamentale nell’economia digitale, i dati che si producono in enorme quantità forniscono un’opportunità di sviluppo di grande dimensione – ha sottolineato il ministro Giorgetti -,  ma è necessario tutelare le persone che attraverso l’interazione con la rete, i social, le piattaforme online sono esposte a tante insidiose minaccie”.

Secondo il ministro il GDPR ha innovato completamente l’accountability lasciando al garante il compito di verificare i sistemi di compliance adottati dalle aziende e sanzionare le aziende che non mettono al centro i propri clienti:  “In un’economia digitale, l’industria 4.0 è globalizzata per definizione ecco perché il sistema di prima non andava bene – ha sottolineato -. Ogni paese aveva adottato un sistema di dati personali che se fosse stato mantenuto avrebbe impedito lo sviluppo di un’economia europea avanzata. I progressi tecnologici con l’IA e il machine learning hanno reso più facile decisioni automatizzate con ripercussioni significative sui diritti e sulle libertà delle persone fisiche. Affinché l’autoregolamentazione aziendale funzioni occorre che le imprese si dotino di bravi DPO, in grado di distinguere i dati da monetizzare da quelli imprescindibili. La privacy non si protegge solo con la compliance, ma anche con infrastrutture digitali affidabili e moderne. Il nostro ministero è impegnato a sostenere le micro e piccole aziende affinché possano aprirsi a mercati globali. Il Pnrr è un’occasione unica per la trasformazione digitale del Paese ed è importante che i grandi operatori continuino a guardare all’Italia per installare data center e servizi cloud, contribuendo ad accelerare il progresso”.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.