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Francesco Giorgino (direttore dell’Ufficio Studi Rai), all’evento Trasformazione digitale e intelligenza artificiale, dove si è presentato il suo volume, ha sottolineato l’importanza di riflettere su quattro parole chiave: innovazione, determinismo tecnologico, trasformazione digitale e intelligenza artificiale.

Ha ricordato che l’innovazione non riguarda solo nuovi prodotti, ma soprattutto i processi mentali, gestionali e comunicativi che li generano. Oggi, infatti, le imprese devono puntare sulla comunicazione di brand, non solo di prodotto, per posizionarsi anche dal punto di vista culturale e valoriale.

Sul determinismo tecnologico, ha spiegato che la tecnologia non accompagna semplicemente il cambiamento sociale, ma lo influenza profondamente. Tuttavia, occorre imparare a governare l’innovazione, non subirla. Seguendo la distinzione di Umberto Eco tra “apocalittici” e “integrati”, Giorgino propone una terza via: quella degli impegnati, capaci di gestire consapevolmente il cambiamento.

A proposito di trasformazione digitale, ha invitato a non confondere la digitalizzazione con il cambiamento culturale profondo che essa comporta. Il digitale è oggi sia habitat sia habitus, un ambiente e uno stile di vita.

Infine, sull’intelligenza artificiale, Giorgino ha ribadito che la tecnologia è neutra: non è buona o cattiva in sé, ma dipende dall’uso che se ne fa. L’obiettivo deve essere un impiego etico e consapevole, capace di valorizzare le opportunità e ridurre i rischi.

Ha concluso sottolineando la necessità di un approccio interdisciplinare e filosofico per comprendere e governare la complessità del cambiamento digitale.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.