Il giornalismo non dipende dalla piattaforma, forse è tempo di prenderne atto. Che il modello funziona lo ha definitivamente sancito Paper, l’ultima creatura di Facebook. Ed allora gli editori italiani dovrebbero saltarci sopra a Paper, farne subito un mezzo di diffusione delle loro notizie che sono – come dice de Bortoli – frutto di esperienza, fatica, conoscenza. L’autorevolezza dell’informazione verificata è un altro aspetto che non può essere sottovalutato.

A ribadire ciò, l’intervento di Gianni Letta alla presentazione del rapporto sulla carta: “Giornali e ANSA sono ancora centrali. E’ vero che siamo infestati dai talk show e che la tv crea e a volte toglie consenso, ma è anche vero che il dibattito, il confronto e le scelte si fanno attraverso i giornali. Allo stesso modo, è vero che le dichiarazioni si scrivono su Twitter, ma poi quegli stessi messaggi vengono girati all’ANSA con un comunicato, perchè altrimenti si disperderebbero nel mare della rete”. Così il presidente dell’Associazione Civita, Gianni Letta, aprendo l’annuale incontro della filiera della carta. “La carta – ha aggiunto – non ha solo un odore e un profumo, ma anche un grandissimo valore. Faccio fatica a pensare che un giorno, anche di fronte alle meraviglie della tecnica, non ci sia più la carta. Da un lato, la prima protesta dei giorni nostri è contro l’oppressione burocratica ed il simbolo della burocrazia è la carta, ma dall’altro possiamo senz’altro dire che la politica si fa con la carta. Io resto profondamente ancorato ai valori della carta”.

Articolo precedenteIl web ci rende liberi? Politica e vita quotidiana nel mondo digitale
Articolo successivoLa crociata di Neelie: più il roaming mi costa, meno la compagnia ci guadagna
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media , e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovanni storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono alle stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. L'ultimo testo: Are you ready for your digital twin. Per Ars electronica (uno dei premi pi+ù prestigiosi nel campo dell'arte digitale ha scritto nel catalogo "POSTCITY".