All’evento di lancio del Progetto Bodoni sono stati presentati una ricerca FIEG–Università di Milano sulla fiducia degli italiani nelle notizie generate dall’IA e la nuova piattaforma tecnologica sviluppata da Luiss Data Lab e Geckosoft, con il contributo di T6 Ecosystems, della Luiss Scuola di Giornalismo e dell’IDMO, nell’ambito dell’Impact Challenge sostenuto da Google.org.

Avviato nel 2023, il progetto ha portato alla nascita del Bodoni Institute, centro dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per l’informazione basate su IA, analisi avanzata dei contenuti, interfacce intuitive e programmi di formazione per accelerare l’adozione tecnologica nelle redazioni.

In collaborazione con FIEG, l’iniziativa punta a supportare circa 10.000 giornalisti in 400 redazioni, con attenzione particolare alle aree svantaggiate, contribuendo alla creazione di un ecosistema digitale più sicuro e di una società più forte.

Sono intervenuti Alberto Barachini (Sottosegretario all’editoria), Andrea Riffeser Monti (Presidente FIEG), Gianni Riotta (Direttore SCuola di Giornalismo LUISS) e Mattia Tarelli (Government Affairs and Public Policy Manager Google).

Alberto Barachini

Nel suo intervento, il Sottosegretario Alberto Barachini evidenzia il ruolo centrale delle nuove generazioni  per il futuro del giornalismo e l’importanza di integrare innovazione e competenze tradizionali. Richiama la necessità di affrontare fenomeni come il crescente disinteresse verso l’approfondimento. In più sottolinea la difficoltà dei cittadini nel distinguere l’informazione professionale che serve per comprendere contesti e azioni dai  contenuti digitali più essenziali. Conclude sulla necessità di governare l’innovazione nel rispetto delle regole.

Gianni Riotta

Gianni Riotta, direttore della Scuola di Giornalismo, definisce il Progetto Bodoni un’iniziativa unica, capace di integrare ricerca, redazioni e tecnologie avanzate. Ricorda le precedenti sperimentazioni con l’intelligenza artificiale e ribadisce l’importanza di considerare i nuovi strumenti come alleati del lavoro giornalistico.

Andrea Riffeser Monti

Andrea Riffeser Monti, presidente FIEG, sottolinea che la disinformazione rappresenta una minaccia per la qualità del dibattito pubblico e che il Progetto Bodoni si inserisce in un percorso volto a rafforzare le redazioni e promuovere standard etici e trasparenza. Conclude richiamando la necessità di un impegno istituzionale per riconoscere l’informazione come bene pubblico essenziale.

Mattia Tarelli

Mattia Tarelli parla di Google.org, la no profit di Google attiva dal 2005, che sostiene e sviluppa progetti tecnologici che cercano soluzioni per affrontare le criticità sociali. Ricorda il lancio della Google.org Impact Challenge Tech for Social Good, il bando del 2023 che ha finanziato con 2 milioni di euro progetti proposti da fondazioni, università e associazioni, offrendo anche il supporto dei Google Fellows, professionisti dell’azienda messi a disposizione del progetto vincitore.

Tarelli ribadisce quanto la qualità dell’informazione sia essenziale per Google, la cui missione è rendere l’informazione accessibile e utile. Senza contenuti affidabili, Google non potrebbe collegare gli utenti a ciò che cercano.

L’impegno di Google nel settore dell’informazione significa oltre cinquemila accordi con editori europei per la direttiva copyright; la Google News Initiative a supporto delle redazioni; strumenti come Subscribe with Google  ed in più i numerosi corsi di formazione per giornalisti in tutta Europa.

Nella sala ad ascoltare i professionisti di domani appena ammessi alla Scuola di Giornalismo LUISS.

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