Intelligenza Artificiale cuore della trasformazione digitale in ogni settore della vita e quindi anche nel mondo della comunicazione?  Ne parliamo il 29 settembre (ore 15.00 –  per partecipare al seminario clicca qui  (ID meeting 98356135537 Passcode 28167) con esperti di vari settori ed intanto cercando risposte mi sono imbattuta in un interessante  articolo pubblicato su AITrends: l’intelligenza artificiale può potenzialmente salvare il giornalismo, o l’intelligenza artificiale prenderà il sopravvento sulla scrittura e porterà via ancora più posti di lavoro – cosa ci aspetta dietro l’angolo?

Francesco Marconi, professore di giornalismo alla Columbia University di New York, nel suo libro Newsmakers, Artificial Intelligence and the Future of Journalism  propone una visione ottimistica che viene dalle sue esperienze quale capo del laboratorio multimediale del Wall Street Journal e all’Associated Press.

Secondo Marconi il futuro del giornalismo ha bisogno dell’IA perché il mondo del giornalismo non è al passo con le nuove tecnologie. Le affermazioni del giovane esperto hanno già creato un dibattito infatti Patrick White, professore di giornalismo all’Università del Quebec ha commentato il libro di Marconi  sul sito The Conversation  sostenendo che  le redazioni devono utilizzare ciò che può offrire l’IA e inventare un nuovo modello di business. White ha una grande esperienza nella stampa canadese e nel giornalismo televisivo ed  è stato il fondatore dell’edizione del Quebec di Huffington Post, da lui gestita dal 2011 al 2018.

“L’intelligenza artificiale non è lì per sostituire i giornalisti o eliminare i posti di lavoro – afferma White su The Conversation –  perché  l’intelligenza artificiale  potrebbe e dovrebbe  assumere dall’8 al 12% dei compiti attuali dei giornalisti”. Insomma si prevede una ridistribuzione dei compiti con  giornalisti orientati verso le interviste, l’analisi, il giornalismo basato sui dati e il giornalismo investigativo che le macchine finora non sono state in grado di generare.

Alla Associated Press già oggi l’IA svolge compiti di base come scrivere da due a sei paragrafi sui punteggi sportivi i. I robot aiutano il Washington Post con i risultati delle elezioni e i risultati olimpici. Bloomberg News dispone di robot che scansionano grandi database, fornendo  avvisi quando emergono tendenze o anomalie. Ai reporter resta il compito di decidere quali seguire, facendo il lavoro di fact-checking, contestualizzando le informazioni e conducendo interviste.

“Possiamo essere tutti d’accordo con White che che l’IA difficilmente può sostituire il giornalista in questi compiti. Intanto però Microsoft taglia il numero dei giornalisti per sostituirli con l’IA. In questo caso sono  50  i posti di lavoro in bilico.  Su Seattle Times un portavoce di Microsoft ha detto che “come in tutte le aziende il business può portare a un aumento degli investimenti in alcuni l settori e, di tanto in tanto, a una riallocazione in altri.”

Secondo alcune indiscrezioni  l’IA in Microsoft verrebbe usata  per identificare le notizie di tendenza di partner editoriali,  a sostegno  dei contenuti da diffondere e guadagnare più utenti. Anche dalla Cina arrivano notizie: La Xinhua, l’agenzia di stampa statale cinese, ha recentemente pubblicato il suo ultimo notiziario di intelligenza artificiale in 3D, ampliando una lista crescente di presentatori virtuali che l’agenzia sta sviluppando, secondo UniteAI.

E allora? Attendiamo le riflessioni di Derrick de Kerckhove che conversa con Amedeo Cesta (CNR), Paola Colombo (Publitalia ’80), Luigi Curini (UNIMI), Matteo colombo (ISPI), Vittorio Meloni (Upa), Chiara Tomasi (Google).

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AI Trends Editor

 

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media , e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovanni storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono alle stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. L'ultimo testo: Are you ready for your digital twin. Per Ars electronica (uno dei premi pi+ù prestigiosi nel campo dell'arte digitale ha scritto nel catalogo "POSTCITY".