Toxic pollutants inside the human body and eating pollutants as an open mouth ingesting industrial toxins with 3D illustration elements.
Il Coronavirus in Europa ha fatto circa 800.000 vittime. Ma ogni anno si contano oltre 400.000 morti per l’inquinamento atmosferico. I costi dell’inquinamento nell’Unione Europea in termini di salute e attività economiche sono stimati tra 330 e 940 miliardi di euro all’anno. Inquinamento zero è l’obiettivo dell’Unione Europea, che verrà approfondito nella Settimana Verde (31 maggio-4 giugno prossimo). Sono previsti interventi drastici. Per il 2030 il Green Deal Europeo intende: 1. ridurre di oltre il 55% gli impatti sulla salute (morti premature) dell’inquinamento atmosferico; 2. ridurre del 30% la quota di persone cronicamente disturbate dal rumore dei trasporti; 3. ridurre del 25% gli ecosistemi in cui è minacciata la biodiversità; 4. ridurre del 50% le perdite di sostanze nutrienti del suolo, l’uso e il rischio di pesticidi chimici, la vendita di antimicrobici per animali d’allevamento e in acquacoltura; 5. ridurre del 50% i rifiuti di plastica in mare e del 30% le microplastiche rilasciate nell’ambiente; 6. ridurre complessivamente la produzione di rifiuti significativa e del 50% i rifiuti urbani residui. https://ec.europa.eu/environment/pdf/zero-pollution-action-plan/communication_en.pdf
202 – GIUSTIZIA DA SISTEMARE
Parole pesanti del Presidente Mattarella nella scorsa celebrazione della Giornata della Legalità (23 maggio) per cercare di ristabilire l’affidabilità della Magistratura italiana, chiacchierata se non indagata per comportamenti poco trasparenti e manipolatori della democrazia, spesso in una situazione di disorganica gestione degli apparati. Secondo il Rapporto Eurispes 2021 una delle critiche correnti è rivolta all’irragionevole durata dei processi, nociva alle vittime ma anche agli imputati. Su un campione di 13.755 processi monitorati presso 32 Tribunali, solo il 20,5% dei processi penali in primo grado arriva a sentenza. Nel resto dei casi, il procedimento termina con il rinvio ad altra udienza. E la durata media del rinvio si attesta intorno ai 5 mesi per i procedimenti in Aula monocratica e 4 mesi per quelli davanti al Tribunale collegiale. Le condanne incidono solo per il 43,7% delle sentenze. La quota relativa all’estinzione del reato è del 26,5%. L’innovazione organizzativa della giustizia, che punta sull’implementazione delle tecnologie e della digitalizzazione, è anche uno degli obiettivi insiti nel Recovery Plan. https://eurispes.eu/news/risultati-del-rapporto-italia-2021/
203 – CONNECTING MINDS, CREATING THE FUTURE
“Collegare le menti, creare il futuro” è lo slogan dell’Expo 2020 Dubai, posticipato per la pandemia al 21 ottobre 2021 (chiuderà il 31 marzo 2022). Il Padiglione italiano, avviato da qualche settimana, sarà dedicato al tema della bellezza, scelto in quanto tratto inconfondibile del nostro Paese. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) supporterà il Commissario Generale dell’Italia per l’esposizione universale, Paolo Glisenti, che ha dichiarato di voler realizzare uno spazio rappresentativo del migliore ingegno italiano, facendo vedere al mondo competenze, talenti e ingegni multidisciplinari che possono diventare promotori di nuove opportunità formative, professionali e imprenditoriali. Il Padiglione Italia viene realizzato con il contributo di aziende partner chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale. https://italyexpo2020.it/
204 – DELIVERABILITY E APPEAL
Milioni, miliardi di informazioni che viaggiano ogni giorno su vie telematiche non arrivano al destinatario. Un po’ come i volantini pubblicitari stampati che venivano buttati senza essere letti. Troppe comunicazioni, ancorché interessanti, non trovano il tempo di essere lette. Ma in gran parte le e-mail finiscono automaticamente nelle caselle ‘spam’ o volutamente nelle caselle ‘cestino’, vanificando le buone intenzioni di un mittente. La responsabilità in parte è degli algoritmi del provider, infatti molti ISP calcolano la reputazione del mittente e ne destinano il messaggio alla casella spam. In parte la colpa è della saturazione mentale del destinatario, travolto dal numero dei suoi interlocutori. Il marketing della posta elettronica suggerisce di identificare chiaramente il mittente con un brand ben riconoscibile o con nome e cognome (la reputazione è apprezzata, una sigla indistinta no). Il titolo del messaggio deve far leva sulla fedeltà di lettura o sulla curiosità dell’argomento. Ci vuole anche un layout ben leggibile, conciso, e un po’ di glamour nelle proposte di vendita! Chi volesse intanto approfondire l’eziologia di ‘spam’ si diverta consultando https://it.wikipedia.org/wiki/Spam.

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Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it