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All’Accademia Nazionale dei Lincei, con esponenti istituzionali e dei diversi settori della ricerca italiana, alla presenza del Presidente dell’Accademia, Lamberto Maffei, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza, del Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) Luigi Nicolais e di Luigi Paganetto, componente del Consiglio dell’ISTAT si è parlato di un tema di drammatica attualità:  il considerevole aumento delle persone anziane nel mondo. Moderatore della giornata Mario Alì, Direttore Generale per l’Internazionalizzazione della Ricerca del MIUR.

All’incontro ha partecipato inoltre Elettra Ronchi, Senior Policy Analyst e co-autore del capitolo “Science and Technologies perspectives on an Ageing society” del rapporto OECD “Science, Technology and Industry Outlook 2012”.

Il ministro maria chiara carrozza nel suo intervento conclusivo ha ricordato quanto sia importante l’interdisciplinarità, tema che l’osservatorio tuttimedia ha discusso a milano (vedi blog)  con il direttore del McLuhan Program di Toronto. “Già da ricercatrice a Pisa – racconta – riunivo esperti di varie discipline. Per condividere opinioni promuovevo riunioni interdisciplinari perché sociologici, matematici, medici, potessero confrontarsi, capirsi e trovare soluzioni.”

Pomeriggio intenso dedicato alla fotografia di un paese che invecchia, confrontata con quella degli anni ’50, periodo in cui la piramide demografica era regolare, presentava una base di popolazione giovane.  Già nel 2010 la piramide si presenta rovesciata e nel 2050 avremo probabilmente un parallelepipedo. “Questi anziani che aumentano – ricorda Mario Alì – non devono rappresentare un peso per la società. In dicembre 2012  abbiamo presentato uno studio dell’Ocse sull’argomento ed insieme lavoriamo su idee progettuali affinché gli anziani possano costituire una risorsa, non un peso”.

“Oggi tagliamo un nastro con tutti i protagonisti – ha detto Lamberto Maffei –. Mi  occupo dell’Alzheimer a Pisa, di  progetti pilota sul cervello che ha bisogno di stimoli continui per non morire, un cervello senza stimoli va in coma. Gli stimoli vengono dall’ambiente e dunque bisogna comprendere quali lo mantengono in buona salute. Questa branca della medicina è determinate  per il futuro”.

Di  innovazioni e tecnologie per migliorare la salute dell’anziano ha parlato Luigi Nicolais: “Il Cnr ha un progetto sul tema dell’invecchiamento,  la neurologia è al centro dello studio. Bisogna evidentemente tenere ben presente che le tecnologie cambiano e dunque con esse le analisi e le diagnosi, anche in questo campo gli esperti di varie discipline devono parlarsi, confrontarsi e capirsi. Ingegneria tessutale, robotica sono importanti per il futuro di una società che invecchia”.

L’Ocse già nel rapporto 2012 riporta l’esperienza del Giappone sul ruolo dell’innovazione nella silver economy e le raccomandazioni che ne sono scaturite.  L’invecchiamento  è  una sfida globale e non solo dei paesi ricchi. Questo il messaggio:  nel 2030 saranno 400milioni gli anziani.

I vecchi aumenteranno del 250% nel 2050,  l’invecchiamento è una tendenza universale e per fronteggiarla è necessaria una strategia globale e condivisa. Il Ministro Carrozza ha in fine sottolineato l’importanza dei dati che il governo non deve sottovalutare: “Il mio ruolo in quanto  Ministro – ha concluso – è quello di lanciare il tema e consolidare una comunità scientifica che si occupi di questo argomento affinché tutti lo inseriscano in agenda”.

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