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Google si lancia nel mercato dell’hardware con “Google Glass” e Chromebook Pixel.  La prima grande sfida, i cosiddetti “Google Glass” permetteranno non solo ricerche online, foto e video con i comandi vocali, ma anceh la possibilità, per chi indosserà questi occhiali, di accedere alla posta elettronica, ai social network, ai quotidiani (il New York Times che sta sviluppando un’app dedicata all’utente). Basterà chiedere news e sugli occhiali saranno visualizzati titolo, foto e da quanto il pezzo è online. Con un click l’utente potrà “ascoltare” l’articolo completo. Un assaggio delle prime applicazioni che saranno disponibili sui Google Glass è arrivato alla SXSW Conference di Austin, in Texas, vetrina delle nuove tendenze della cultura digitale. Attraverso le lenti di Google si accederà sicuramente a Gmail, il servizio di webmail di Google, come ha spiegato Timothy Jordan, sviluppatore di Mountain View, con la possibilità di rispondere ai messaggi con i comandi vocali. Infine, arriveranno anche altre app, come Evernote e Skitch, alle quali inviare le foto “scattate” indossando i Google Glass, ma anche il social network Path, l’anti-Facebook che consente di condividere contenuti con cerchie davvero ristrette di persone.

Seconda grande sfida che Big G si prepara ad affrontare è l’uscita del nuovo Pc portatile di Google, il suo nome sarà Chromebook Pixel, un riferimento ai microscopici quadratini che compongono gli schermi. Una mossa che alza il livello di sfida con la rivale Apple e che punta a monetizzare il grande successo ottenuto dai sistemi operativi della casa di Mountain View, Chrome e Android. Presentato attraverso il blog di Chrome – il sistema operativo/browser di Google – dovrebbe essere in vendita da aprile. Chromebook Pixel, a quanto è dato sapere, sembra avere tutte le caratteristiche del laptop anti-MacBook nel design con la livrea metallica dell’involucro ultrasottile  e nella sobrietà delle linee. Il dispositivo Google si presenta all’altezza per poter competere con i rivali, a partire dallo schermo con un monitor da poco meno di 13 pollici, ma dalla risoluzione altissima, 239 pixel per “pollice”. Una densità superiore persino a quella dei famosi schermi Retina di Apple (fermi a 220).

All’alta risoluzione si aggiungono le capacità touch dello schermo, assenti invece dai portatili di Apple. Per il resto, il primo computer di Google presenta una super dotazione: processore Intel core i5, connettività Wi-Fi e 4G, autonomia di 5 ore, porte Usb, disco fisso a stato solido da 32 o 64 gigabyte, cui va sommato un terabyte di spazio sulla nuvola regalato per tre anni dal motore di ricerca. Il sistema operativo, invece, è quello di casa: Chrome Os. Per quanto riguarda il prezzo anch’esso è in linea con Apple Chromebook  Pixel costerà 1300 dollari nella variante con Ssd da 32Gb, fino a 1450 $ nel modello dotato di connettività 4G.

Il gruppo di Mountain View noto per il suo motore di ricerca e i suoi servizi sulla Rete, inizialmente avventuratosi nel mondo dell’hardware con modelli dal costo contenuto prodotti in joint-venture: netbook da 300 euro, e smartphone più convenienti dei concorrenti, ha scelto di attirare l’interesse dei suoi clienti, quindi con Chromebook Pixel, un portatile bello e potente che si ispira al design dei MacBook di Apple ma mira più in alto.  Sceglie così di puntare sulla fascia alta del mercato, una innovazione questa nella strategia del colosso informatico. I Chromebook, portatili basati su sistema operativo Chrome, erano in precedenza prodotti dai partner specializzati: Acer, Lenovo, Hp, Htc, ma soprattutto Samsung. Proprio il successo di quest’ultima ha spinto Google ad inseguire Apple perché i prodotti della casa sono tutti basati su Android o Chrome che sono creature di Mountain View.

Stando a quanto spiega Google, il nuovo Pixel Chromebook rappresenterebbe un punto di svolta importante all’interno dell’intera operazione thin client messa in piedi dalla società: Pixel parte dal momento felice sperimentato sul mercato dal prodotto – un momento che nella realtà va calcolato nell’ordine delle centinaia di migliaia di macchine vendute – per far evolvere la linea Chromebook in qualcosa di nuovo e touch-dipendente.

Per Google, infatti riuscire a creare un ecosistema sul modello Apple sarà l’occasione di aumentare le proprie entrate e diversificare il business. Secondo l’International Data Corp (Idc), società di ricerche di mercato, nel 2013 per la prima volta Google supererà Apple, conquistando il 49% del mercato contro il 46% dell’azienda di Cupertino.

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