di LUCA PROTETTI –

HD Forum Italia è il “salotto” dove convergono tutte le esigenze di quei soggetti che compongono la filiera dell’audiovisivo, da chi crea e fornisce contenuti a chi questi contenuti li deve ricevere”.  Marco Pellegrinato, Vice Direttore Ricerca e progettazione tecnica del gruppo Mediaset, è uno degli ideatori dell’associazione, che oggi conta 21 aziende partner, e che ha l’obiettivo di armonizzare e supportare lo sviluppo dell’Alta Definizione in Italia. “Non è un caso infatti che la presenza dell’industry all’interno dell’associazione sia notevolmente aumentata negli ultimi anni, così come i rapporti con il mondo istituzionale e le piattaforme nazionali e internazionali. E’ l’ambito più consono per discutere di business, servizi, tecnologie e specifiche”.

La necessità era quella di orientare e armonizzare la nascita del fiorente mercato dell’alta definizione: “HD Forum è stata un po’ il braccio tecnico delle piattaforme italiane di broadcast, svolgendo anche una funzione di aggregazione e convergenza del prodotto HD verso lo spettatore finale. Infatti va sottolineato che l’associazione ha promulgato le sue specifiche contestualizzandole alle piattaforme già esistenti di broadcast (DGTVi e Tivusat), proprio per uniformare il mercato dei device. In questi cinque anni quindi abbiamo scritto i fondamenti del supporto alla tecnologia in alta definizione, li abbiamo resi pubblici e abbiamo tenuto sotto controllo la crescita dei televisori HD assicurandoci che effettivamente questi device puntassero all’HD vera, collaborando con l’industria affinché producesse apparati con standard comuni e specifiche implementative condivise”.

Nel 2010 l’associazione ha allargando la propria mission a due linee di sviluppo della tecnologia in Alta Definizione: da un lato la televisione 3D o Stereoscopica e dall’altro, vista la costante crescita delle dimensioni dei televisori, formati con una definizione ancora più evoluta come il 4k (quattro volte superiore all’attuale HD). “Con l’Hd book 2.0 abbiamo anticipato uno standard molto importante per la tv 3D, un vero fiore all’occhiello adottato da DGTVi e che ormai è diventato un must per ottenere il bollino gold in Italia (qualificazione di ricevitori ad alta definizione conformi agli HD Book). Si tratta di uno standard tutto italiano che prevede la possibilità di trasmettere un unico segnale, che nasce 3D, recepibile sia dagli apparati stereoscopici che si uniformano al nuovo standard, che dai normali televisori HD. Il 2012 sarà un anno di sperimentazione in questo campo, mentre un lancio completo e totale del 3D non si avrà prima del 2013-2014, sempre che non venga superato dal formato 4k che potrebbe anche includere servizi  con visione stereoscopica e addirittura multidimensionale”.

Mediaset intanto ha già attivato dal 2007 sulle reti ammiraglie (Canale 5, Italia 1 e Rete 4) una programmazione simulcast in HD upscalato nelle zone dello switch off, cosi come per i canali Premium Calcio e Premium Cinema che sono già in HD nativo dal 2010. Nel 2012 dopo lo switch-off e il beauty contest inizierà a trasmettere in HDTV nativa la programmazione delle proprie reti FTA a partire dal Prime Time. Aprendo così definitivamente  l’era della fruizione in Alta Definizione sul Digitale Terrestre.

Luca Protettì

media2000@tin.it