di LUCA PROTETTI  –

La presenza dei rappresentanti dell’industria audiovisiva all’interno di HD Forum Italia ha giocato un ruolo determinante nello sviluppo e nella promozione della TV in Alta Definizione in Italia. Sono anche i produttori ad aver influenzato con le loro scelte lo sviluppo del mercato HD, contribuendo fattivamente all’individuazione di standard produttivi comuni. Il colosso giapponese Sony è tra i fondatori dell’associazione. “La nascita di HD Forum Italia rispondeva alla necessità di creare un ente con una rappresentanza completa e articolata di tutta la filiera, che potesse raccogliere ed armonizzare le specifiche tecniche per l’HD, dalla produzione alle ricezione dei contenuti”, ha spiegato  Benito Mari, Head of Media Business di Sony. “C’era anche l’esigenza di effettuare un monitoraggio del territorio italiano – ha sottolineato Mari – per conciliare gli elementi  di crescita nella possibilità di ricevere in HD con la disponibilità dei contenuti diffusi dai broadcaster, oltre ad osservare lo sviluppo di un profilo europeo di iniziative analoghe intraprese in Francia, Spagna e Inghilterra”.

Dall’anno della sua fondazione nel 2006 l’associazione ha svolto un importante ruolo di promozione, armonizzazione e leadership nell’evoluzione tecnologica: “Cinque anni che hanno consentito ad HDFI di guadagnare un credito nei confronti di soggetti nazionali come DGTVi e Tivusat, diventando così il braccio tecnico, grazie anche alla “HD Book Collection” sulla produzione dei ricevitori. HD Forum si è anche posta come punto di riferimento nei lavori tecnici per armonizzare il contesto europeo”.

L’alta definizione ha ormai raggiunto la maturità dal punto di vista dell’industry (più di 19 milioni di televisori abilitati HD nelle case degli italiani) e la nuova sfida si chiama 3D. “Il 3D è possibile perché esiste la tv HD, ovviamente non risponde alle esigenze della tv tradizionale e occuperà solo un segmento  del palinsesto (cinema, home entertainment)”, ha aggiunto Mari. Oggi il 10% del parco televisori mondiale è già in 3D, nel 2015 si stima che arriverà al 60%. Negli Stati Uniti abbiamo già tre canali che trasmettono h24 in 3D, in Europa c’è Sky Italia, mentre altri 10 broadcaster europei hanno già aperto almeno un canale. Molte gare delle prossime Olimpiadi di Londra saranno riprese in 3D e già 14 broadcast ne hanno acquisito i diritti. “Inoltre a dicembre la BBC ha trasmesso Ballando sotto le stelle in 3D, presentando di fatto un approccio sicuramente nuovo perché parliamo di un programma televisivo e non di un evento sportivo”.

Luca Protettì

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