di LUCA PROTETTI –

All’incontro sulla televisione in alta definizione non potevano certo mancare le realtà locali, rappresentate all’interno di HD Forum Italia da Aeranti-Corallo, l’associazione che conta al suo interno circa mille imprese radiofoniche e televisive locali, satellitari, via internet, nonché agenzie di informazione radiotelevisiva e concessionarie pubblicitarie radiotelevisive.

Entrare in HD Forum è stata un scelta politica perché lo sviluppo delle nuove tecnologie deve vedere le tv locali partecipare a pieno titolo. Da questo punto di vista non c’è alcuna differenza con la televisione nazionale”, ha spiegato Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo,
inoltre era ed è necessario rendere compatibili le scelte dei produttori degli apparati con le esigenze degli editori. HD Forum è proprio questo: una fucina di idee per migliorare l’implementazione dell’HD e definire standard comuni a cui fare riferimento”.

Con il passaggio al digitale terreste le televisioni locali hanno dovuto rivedere le proprie strategie e diventare sia operatori di rete, che diffusori di servizi media audiovisivi. “In questo scenario l’accesso alle nuove tecnologie diventa assolutamente strategico”, ha aggiunto Rossignoli. “Molte tv locali hanno avviato o stanno avviando la trasmissione in High Definition, puntando ad avere anche la numerazione LCN dei canali in Hd che sul digitale vanno dal 500 in poi, facendo anche una programmazione simulcast delle trasmissioni tradizionali”.

Un passaggio obbligato che porta con sé alcune criticità: “Il mondo televisivo locale, che spesso sul territorio è più capillare della tv nazionale, deve adeguarsi alle nuove tecnologie che a loro volta devono permettere questa armonizzazione del segnale”, ha sottolineato Rossignoli. La produzione in HD nativa può essere più complessa, anche da un punto di vista di contenuti, ma con uno sviluppo sempre maggiore dei sistemi tecnologici anche il problema dei costi subirà un ridimensionamento. Conta molto invece la quantità di banda che si ha a disposizione. La tv locale per trasmettere in HD deve rinunciare ad una fetta rilevante del proprio canale di trasmissione perché un programma in alta definizione occupa quattro volte lo spazio di un canale trasmesso in standard definition. Un obiettivo sarà quello di riuscire a trasmettere in HD impegnando uno spazio di banda decisamente inferiore rispetto ad oggi. In questo senso, quando ci sarà il passaggio al DVB-T2 (il nuovo standard per l’alta definizione sul digitale terrestre) non ci saranno più problemi”.

Luca Protettì

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