Questa settimana segnaliamo il nuovo libro di *Massimo Gaggi: “Homo premium. Come la tecnologia ci divide” (Editori Laterza).

Dopo i robot che sostituiscono i lavoratori manuali, ora l’intelligenza artificiale si diffonde nell’area di quelli intellettuali e dei servizi: analisti, medici, commercialisti, agenti di viaggio, giornalisti, avvocati. Verso una nuova stagione di diseguaglianze: sacche di povertà da disoccupazione o lavori precari sottopagati da un lato, una élite benestante che usa la tecnologia per vivere meglio e più a lungo dall’altro. Soggiogati dal fascino delle infinite possibilità offerte dall’universo digitale, non ci siamo resi conto di quanto iniqua, brutale e concentrata sia la nuova economia nata dalle innovazioni della Silicon Valley. I cervelli del web puntano sull’ultima tecnologia, la blockchain, per aprire una stagione democratica di Internet. Se non si interviene presto, però, rischiamo terremoti sociali e politici.

Giganti digitali, da Google a Facebook, cresciuti fino a diventare monopoli. Intelligenza artificiale che moltiplica le capacità dei robot. E la blockchain per provare a costruire una nuova era della condivisione. Viviamo in una rivoluzione fin qui sottovalutata: mestieri scomparsi, nuove professioni, la tecnologia che accentua le diseguaglianze tra i ceti della conoscenza, più ricchi e longevi, e chi resta indietro. E la politica? Si mostra incapace di indirizzare processi che cambiano l’economia, i rapporti sociali, perfino la percezione della democrazia.

*Massimo Gaggi è editorialista del “Corriere della Sera” negli Stati Uniti, dove segue le vicende politiche ed economiche del paese. Ha pubblicato Dio, patria, ricchezza (Rizzoli 2006), La fine del ceto medio e la nascita della società “low cost”  (con E. Narduzzi, Einaudi 2006), Piena disoccupazione (con E. Narduzzi, Einaudi 2007) e L’ultima notizia. Dalla crisi degli imperi di carta ai paradossi dell’era di vetro (con M. Bardazzi, Rizzoli 2010).

Homo premium Gaggi