Giovani e Lavoro, Territorio e Tecnologia” è il titolo del seminario che porta i giovani a Montecitorio da Torre Annunziata al Trentino, due estremi non solo geografici ma anche e soprattutto culturali per far incontrare realtà diverse e promuovere uno scambio di pratiche di eccellenze. Ne parleremo il 5 novembre alla Camera dei Deputati (Sala del Refettorio dalle 15:00 alle 18:30) con i rappresentanti dell’EIT ICT LABS di Trento. L’argomento è di attualità. Proprio oggi Renzi sulle pagine del Corriere della Sera parla di rivoluzione culturale. Ed invita i protagonisti della società ad esercitare le proprie competenze: “Il mio è un invito a che ciascuno faccia il proprio mestiere”. La rivoluzione culturale di cui parla il premier parte anche dall’accettare definitivamente che le stime di European Digital Agenda Europe 2020 riportate da Roberto Saracco (direttore di EIT ICT Labs di Trento) nel numero 300 di Media Duemila (la più longeva rivista di cultura digitale italiana) non sono solo statistiche. L’EIT ICT Labs (Istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia di Trento) è nato per iniziativa del Parlamento europeo, oggi ha 5 anni, nei suoi laboratori giovani di tutto il mondo realizzano progetti da idee, l’ambito è quello dell’ICT, elemento fondamentale per l’innovazione in generale, ma soprattutto l’unico settore che può creare lavoro.
Graziano DelRio, che ha scritto su Media Duemila di un possibile Rinascimento italiano, ha dovuto constatare che in Calabria il programma europeo “Garanzia Giovani” con 14.000 iscritti non ha prodotto colloqui di lavoro (Corriere della Sera 28-10-2014). Parleremo di possibile futuro con i protagonisti del nodo di Trento il 5 novembre alla Camera dei Deputati. Per passare dal laboratorio alla vita bisogna sapere in quali settori si assume oggi – si legge su Media Duemila –. Recenti indagini prevedono deficit di personale specializzato pari a 500.000 nel 2015 e fino a 1,3 milioni nel 2020. La conoscenza di quali abilità richiede il mondo del lavoro moderno diventa dunque indispensabile per i giovani e per il Paese.
Paolo Coppola, deputato PD promotore dell’evento ha parlato su Media Duemila (l’articolo integrale è riportato di seguito) della necessità di costruire un nuovo rapporto tra cultura e tecnologia. In particolare sul tema dell’educazione dice: “Il nostro sistema educativo, nonostante le eccellenze, non è ancora attrezzato per affrontare in modo adeguato l’economia della conoscenza. Mancano percorsi formativi legati allo sviluppo delle competenze, del lavoro collaborativo, della creatività e del pensiero laterale”.

Maria Pia Rossignaud