Alessio Butti (Sottosegretario all’Innovazione), all’evento “Governare il digitale: aperto, responsabile, sostenibile”, ha ribadito la massima attenzione istituzionale verso l’IGF Italia, considerato uno spazio essenziale per il confronto democratico e per la costruzione di una società digitale più equa, sicura e competitiva.

Ha sottolineato che la transizione digitale è una sfida collettiva che richiede impegno costante, soprattutto nei campi della governance di Internet e dell’intelligenza artificiale. In questo senso, il Governo è pronto ad ascoltare i risultati e gli stimoli che emergeranno dal dibattito.

L’edizione 2025 dell’IGF Italia per Butti si colloca in un momento cruciale per la governance globale della rete, alla vigilia del vertice ONU sul World Summit on Information Society, chiamato a definire le priorità per il futuro digitale.

Inoltre il sottosegretario ha evidenziato inoltre l’importanza del nuovo Digital Compact delle Nazioni Unite, che promuove una collaborazione internazionale basata su inclusività digitale, responsabilità tecnologica e diritti umani, riconoscendo il ruolo chiave degli IGF.

Ha poi richiamato l’attenzione sul ruolo centrale dell’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di una governance responsabile e di un equilibrio tra innovazione e tutela dei diritti. In questo contesto, ha ricordato che l’Italia ha recentemente adottato la prima legge nazionale sull’intelligenza artificiale nell’Unione Europea, con norme rigorose in materia di trasparenza, sicurezza e supervisione umana.

Un miliardo di euro per sostenere l’innovazione

Ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di euro per sostenere innovazione, sicurezza e formazione nel settore dell’intelligenza artificiale, consapevole che la competitività passa anche attraverso la ricerca e lo sviluppo delle competenze.

Infine, ha espresso apprezzamento per il lavoro del Comitato IGF Italia, istituito presso il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, e ha rinnovato il sostegno del Governo affinché la piattaforma continui a essere un laboratorio di idee e di collaborazione per la trasformazione digitale dell’Italia e dell’Europa.

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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.