Martedì 25 giugno, a Lomazzo (CO), presso l’Auditorium di ComoNExT – Innovation Hub, in via Cavour 2, si è tenuto l’incontro: “Il giorno della Verità”, l’evento ha unito sia il lancio della piattaforma di Orwell sia la cerimonia di premiazione degli “Orwell Award 2019”, un riconoscimento attraverso il quale gli organizzatori intendono contribuire ad alimentare in modo costruttivo il dibattito su un tema di assoluta centralità che spesso viene trattato da prospettive fuorvianti o quantomeno parziali: la Verità nell’informazione come antidoto contro fake news e omologazione al pensiero unico.

«Mai come oggi abbiamo bisogno di Verità», spiega Alessandro Nardone (CEO e fondatore di Orwell) ricordando che si tratta del «principio che sta alla base del progetto di Orwell, non ha caso presentato oggi. Quella di lanciare la piattaforma premiando alcuni tra quelli che noi consideriamo “Servitori della Verità”», continua Nardone, «è una scelta in linea con la nostra identità, rappresentata alla perfezione dal nostro nome, che è scolpito in presupposti imprescindibili tra cui Libertà e Verità».

In un video girato tra le strade di New York (pubblicato sui canali social) Alessandro Nardone spiega che la piattaforma di Orwell «sarà lo strumento che consentirà alle aziende di digitalizzarsi e di comunicare efficacemente sul Web» e, allo stesso tempo, consentirà ai “content creator” (giornalisti, fotografi, videomaker, ecc) di poter valorizzare la propria professionalità «dando loro la possibilità di guadagnare vendendo contenuti attraverso la piattaforma».

La data scelta

Il 25 giugno 1903 nasceva George Orwell (pseudonimo di Eric Arthur Blair) uno dei più importanti autori, giornalisti e opinionisti politici e culturali del Novecento, conosciuto soprattutto per due romanzi scritti sul finire della sua vita, “La fattoria degli animali” e “1984”. In particolare, il secondo descrive in maniera vivida un mondo dominato da meccanismi totalitari alla cui base c’è il controllo dei pensieri dei cittadini.