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Qualche giorno fa alla Rai e al Tg1 sono cambiati i vertici: Giancarlo Leone è il nuovo direttore di Rai1, Angelo Teodoli sarà il responsabile di Rai2 e Andrea Vianello dirigerà Rai3; Mario Orfeo, nonostante i voti contrari di due consiglieri del Pdl e di due del Pd, è stato nominato direttore del Tg1. Questi nuovi incarichi arrivano in un momento sempre più critico per l’informazione, Orfeo, infatti, rappresenta il vecchio mondo della carta, viene dal quotidiano cartaceo Il Messaggero.

Il linguaggio delle news. Strumenti e regole del giornalismo televisivo (368 pp.) è un interessante volume scritto dal giornalista Sandro Petrone nel 2004 edito da EtasLab e recentemente aggiornato. L’autore, forte non solo della sua lunga esperienza al Tg2, ma anche degli spunti offerti dai suoi studenti de La Sapienza e dello IULM, fornisce interessanti suggerimenti e indicazioni utili a valorizzare le modalità espressive tipiche della televisione: immagini e suoni. “In gran parte dei paesi, non solo occidentali, sotto la spinta di fattori economici, politico-sociali, tecnologici e tecnico-professionali, si è andato progressivamente elaborando e perfezionando, fino a un livello ottimale, un modello di linguaggio audiovisivo e di produzione televisiva molto efficiente, di derivazione anglo-americana”, spiega Petrone.

Così, con uno stile semplice e allo stesso tempo innovativo – come quello che racconta – l’autore illustra passo passo la strada da seguire per realizzare un servizio televisivo adatto al mezzo e ai tempi che lo ospiteranno, ora che la figura del reporter multimediale e multiruolo è sempre più presente anche nelle agenzie di stampa e nei giornali.

Petrone non manca di suggerire il giusto percorso per arrivare alla notizia, dal reperimento  all’utilizzo delle fonti, al corretto uso di inquadrature, suoni e montaggio, fino al giusto metodo di realizzazione di intervista e stand-up: “E’ sempre dal linguaggio audiovisivo che bisogna partire per costruire correttamente il futuro. Dal modo più idoneo di combinare gli elementi per dar vita a un qualsiasi servizio giornalistico televisivo, oppure a un messaggio pubblicitario, o a un sito Internet, o qualsiasi altra cosa sia una combinazione di immagini-suoni-parole”,  nota l’autore.

Il volume è dunque un manuale a tutti gli effetti, corredato delle immagini necessarie a una comprensione completa ed efficace e ben si inserisce in un momento storico in cui “il classico reporter televisivo, solo pochi anni fa eroe alla Rambo di richieste d’assalto, guerre e reportage, tende a essere un animale in via d’estinzione”. I preziosi suggerimenti dell’autore, che si rivolgono tanto alle nuove quanto alle vecchie leve della professione, possono consentire al giornalismo televisivo italiano di compiere quello che, nelle parole di Petrone, sarebbe un vero e proprio “ritorno al futuro”.

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