“Facebook e più recentemente Twitter sono stati per me una scoperta multipla: l’incontro con nuovi pubblici, prima di tutto giovanili, ma anche la pratica di un’interazione, un dialogo franco e diretto, tra persone che condividono simpatia e rispetto (Facebook). E poi anche la ricerca di un punto di vista ed il racconto da un punto di vista, spesso privilegiato (Twitter). Come il mio. E lo stimolo quindi a gettar luce su qualche evento importante di cui si è attori, o spettatori molto ravvicinati. Stando in bilico su quel delicato passaggio che divide sincerità e responsabilità.
Alimentando e controllando insieme quella voglia di commentare e raccontare l’immediatezza di un’impressione che spesso diventa titolo per la notizia di agenzia ed il giorno dopo magari per i media.
Ma accanto a quest’ebbrezza di un personaggio pubblico la cui parola diviene altrettanto pubblica, c’è anche e particolarmente il gusto del confronto e degli argomenti: i network sono un termometro dei motivi e dei temi che i partecipanti sentono di più e che si impongono come una vera e propria agenda sociale.
In conclusione: un allenamento della mente e insieme un’antenna della sensibilità collettiva che rende la politica meno lontana almeno da questi pubblici”.
Franco Frattini Ministro degli Esteri