Gli architetti più famosi del mondo sono stati chiamati a Merida (Messico) per discutere di vita sostenibile, di equilibrio fra natura e uomo. Derrick unico sociologo invitato a dare il suo parere.
Vishaan Chakrabarti della Columbia University ha lanciato questa sfida: “Riunire tutti gli abitanti del mondo nello stato del Texas, e lasciare il resto del pianeta agli animali, alle coltivazioni”. Chakrabarti sostiene che bisogna evitare ambienti promiscui: uomini da una parte, flora e fauna dall’altra. Al 5° Foro Internacional de Vivienda Sustentable / INFONAVIT si è parlato di futuro, di centri abitati con caratteristiche di vivibilità legate soprattutto ai servizi. I commuters in Messico passano più di 4 ore in macchina per raggiungere il posto di lavoro, abitano in luoghi senza scuole e ospedali. La città che cresce in larghezza non è facile da vivere e nemmeno da gestire.
Tante le provocazioni di un meeting assolutamente unico anche se il tema è protagonista anche in Italia. Abbiamo partecipato al Future Forum di Udine dove si è discusso di “città del buon senso”, di centri storici sempre più integrati con l’intera città e attrattivi, in grado di garantire nuovi servizi, grazie alle tecnologie e a un’attenzione marcata alla sostenibilità. Gli interessi dunque sono globalmente all’unisono.

Articolo precedenteDigitalizzazione della PA, per l’Italia un rapporto in difficile crescita
Articolo successivoSe muore il Sud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.