La riunione del Women Parliamentary Forum dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo che attualmente è presieduto da Hon. Maryam Majid BIN THENEYA (UAE) ha segnato un passaggio di maturità per un’iniziativa che, negli anni, ha saputo trasformarsi da spazio di confronto a vero e proprio laboratorio politico. I lavori hanno prodotto indicazioni operative chiare per il biennio 2026–2027, confermando la centralità dell’integrazione della prospettiva di genere nei processi decisionali parlamentari e nelle politiche regionali.
Le priorità emerse – dalla partecipazione politica ed economica delle donne alla sicurezza digitale, dall’impatto del cambiamento climatico alla tutela delle donne e delle ragazze nei contesti di conflitto – delineano un’agenda concreta, capace di tenere insieme diritti, innovazione e responsabilità istituzionale. Il rafforzamento delle capacità parlamentari e il ricorso sistematico a competenze specialistiche rappresentano ora la leva decisiva per passare dalle dichiarazioni all’azione. Ho seguito sin dai primi passi il Women Parliamentary Forum.
Il Forum dimostra oggi di aver superato la fase simbolica. Non si limita più a richiamare principi condivisi, ma costruisce strumenti, priorità e alleanze politiche. È il segno che la questione della leadership femminile è entrata stabilmente nel cuore dell’agenda parlamentare del Mediterraneo.
