Immuni alla verità: quello che (non) dobbiamo sapere sul potere digitale. Nicoletta F. Prandi – Introduzione Fiorello Cortiana Ed. Guerini e Associati

Immuni alla verità. Nicoletta Prandi ci immerge nell’attualità futuristica di un mondo che governato dalle macchine lascia poco spazio all’umanità. Gli scenari da Black Mirror ( per chi ha visto la serie futuristica che ha fatto molto parlare gli appassionati di science fiction) sembrano materializzarsi per mancanza di lungimiranza da parte di chi sa e di una regolamentazione lenta che non riesce a stare al passo con i tempi. Argomento che è trattato con particolare acutezza nelle pagine dedicate all’intervista al professor Agostino Ghiglia, componente del Garante per la protezione dei dati personali.

Agostino Ghiglia parla di etica e di morale ponendo all’attenzione del lettore il fatto che sebbene i valori etici e morali per esempio dell’IA siano ampiamente condivisi “ bisogna considerare che le radici culturali, quindi i valori morali siano differenti da Paese a Paese soprattutto laddove non vi sono norme giuridiche che li recepiscono o costituzioni che li identifichino come valori da proteggere”.

Per Agostino Ghiglia il problema occidentale è nel presupposto che noi pensiamo che la nostra visione del mondo sia “la visione oggettiva e oggettivabile quindi esportabile”.

Il testo propone argomenti di riflessione ed evidenzia lo Stato dell’arte della società moderna condensandola nella parte dedicata alla smart city che definisce così: “Server e data center apparato cardiocircolatorio e nervoso di questo mastodontico ciclope urbano, il suo occhio la centrale di controllo…… i sensori connessi le nostre mega-sinapsi, i dati della città un palcton 4.0”.

Buona lettura!

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.