Le Postille di Paolo Lutteri – 17 luglio 2025
Oggi sono gli influencers a sostenere certi mercati, approfittando del fatto che hanno reclutato sul web una schiera di ‘amici’ più o meno fedeli, con i quali condividono commenti sull’attualità, quesiti personali sulla salute, gli amori, le canzoni, le mode, gli stili di vita. Tutti si leggono tra loro, vantando le chat con personaggi vip, attori, soubrettes (o chi per loro), ma anche professionisti dell’economia. Internet e il telefonino hanno creato una rete impressionante di relazioni interpersonali.
Da tener presente che, se gli algoritmi usati sono potenti strumenti di marketing, lo sono anche per il controllo sociale.
I conteggi dei followers o dei ‘like’ non sono sempre certificati, la situazione è sempre molto mobile, la trasparenza è limitata; la dipendenza digitale, soprattutto tra i giovani, è certa. I doveri fiscali degli imprenditori, incerti.
Ecco qualche caso top nel mondo. Oggi secondo Forbes (https://www.forbes.com/sites/stevenbertoni/2025/06/16/forbes-top-creators-2025/), al 1° posto dei real influencers MrBeast con 634 milioni di followers incassa 85 milioni di dollari, al 10° posto il nostro Khaby Lame con 258,5 milioni di followers incassa 20 milioni di dollari; in Cina, Li Jiaqi e Angelababy, con 100 milioni di followers su Weibo e Instagram, hanno certamente guadagni milionari.
Di fatto questa schiera di influencers, spesso modellano tendenze globali, collaborano con brand di lusso e lanciano anche proprie linee di prodotti. I settori più toccati sono quelli della moda, cosmetica, intrattenimento e gossip.
Dopo gli assistenti virtuali (Siri, Alexa, Cortana …), gli specialisti del marketing hanno inventato anche gli influencers virtuali, personaggi digitali creati con la grafica computerizzata, progettati per sembrare reali, interagire con il pubblico e promuovere brand, prodotti o valori.
I casi top sono supportati perlopiù da Instagram. Al 1° posto nel mondo Lil Miquela (Usa) con oltre 3 milioni di followers. Poi Imma (Giappone) e Lu do Magalu (Brasile) (https://www.mimicinfluencer.com/post/top-10-virtual-influencers-you-should-follow-this-year).  Su Weibo e Douyin in Cina, Angie fa 300.000 followers. In Italia, simpatico il progetto di ‘Eli e Sofi’, che hanno qualche decina di migliaia di followers. Eli e Sofi, nell’immagine qui sopra, sono gemelle virtuali che hanno perfino vinto nel 2022 un premio per la promozione del turismo italiano.
Sembrano modesti gli influencers virtuali, ma registrano tassi di coinvolgimento fino a tre volte superiori rispetto a quelli reali. Sono perfettamente controllabili, altamente adattabili ai brand e al pubblico, sempre disponibili, niente pause, niente scandali. Costi: ridotti nel lungo termine rispetto agli influencers umani. Virtuali, ma accattivanti ed empatici, c’è chi si affeziona!
Paolo Lutteri
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Paolo Lutteri
Paolo Lutteri, di Milano, si occupa di comunicazione e marketing dal 1976. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano e Diplomato all’Istituto Universitario di Lingue di Pechino. Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti e all’Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Ha lavorato con il quotidiano Il Giorno, con le società Spe, Sport Comunicazione e Alfa Romeo; con il Gruppo Rai dal 1989 si è occupato di marketing, sport, nuovi media e relazioni internazionali. Ha tenuto corsi presso le Università degli Studi di Milano e Bicocca, le Università di Roma Sapienza e Tor Vergata. Attualmente studia e scrive articoli sull’innovazione culturale e tecnologica, fa parte del Comitato di Direzione della rivista Media Duemila, è socio onorario dell’Osservatorio TuttiMedia, membro d’onore dell’EGTA-Associazione Europea Concessionarie tv e radio, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Eurovisioni, socio e direttore del Centro Documentazione e Formazione della Fondazione Salvetti. e-mail: paolo.lutteri@libero.it