Yamaha propone una nuova forma d’arte, in cui l’intelligenza artificiale gioca un ruolo chiave:  i movimenti del famoso ballerino Kaiji Moriyama sono stati trasformati in note musicali.

Muovendosi il ballerino attiva i tasti di un pianoforte, tramite un’intelligenza artificiale. L’esperienza è avvenuta durante un concerto a Tokyo, Mai Hi Ten Yu, dove il ballerino è stato accompagnato dalla Scharoun Ensemble Philharmonic Orchestra di Berlino. Lo racconta la newsletter l’ex Clés de Demain.

Per realizzare questa impresa artistica, il danzatore aveva quattro tipi di sensori sulla schiena, caviglie e piedi che sono riusciti a  trasformare i movimenti in dati. Per ogni passo di danza, l’intelligenza artificiale ha immediatamente creato significative note musicali melodiche attraverso il database musicale MIDI (Musical Instrument Digital Interface). Questi dati musicali sono stati infine trasmessi a un pianoforte Yamaha “disklavier player”, del valore di oltre 120.000 euro, che li ha tradotti in suoni. Lo spettacolo ha proposto “una nuova forma di espressione che fonde i movimenti del corpo e la musica”.

Questa forma d’arte consente anche l’annullamento dei ruoli tradizionali tra musicisti e ballerini. Mentre la musica normalmente guida la danza, in questo caso è il ballerino che dirige la musica. Secondo le oscillazioni del suo corpo, il ritmo e le melodie variano.  Una performance che rappresenta un significativo passo avanti nella ricerca di nuove forme di espressione artistica.

Kaiji Moriyama

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.