Gemma Carallo è candidata per la Federazione dei Cristiano Popolari alla Regione Lazio, Docente universitario presso l’Università Guglielmo Marconi.

Lei come utilizza i nuovi media in campagna elettorale? Quanta importanza vi attribuisce?
Sì, assolutamente, li ho utilizzati e li utilizzo. Insegno poi in una Università telematica e faccio pertanto un grande uso dell’e-mail e del mio sito. Con Facebook e Twitter, invece, ho cominciato da poco, ma penso che già in questa campagna elettorale svolgano un ruolo molto importante.
Certo, l’impatto della televisione è ancora molto forte, perché permette di arrivare alla maggior parte delle persone. Ma Internet sta crescendo di importanza nell’uso e nella percezione della gente, anche dei politici. Il mondo di Internet è entrato ormai nell’uso comune.

Quali sono i punti salienti della sua campagna elettorale?

La parte principale del mio programma, quella a cui dedico maggiore attenzione, riguarda la Sanità. Il mio impegno consiste nell’ottimizzare e nel ridistribuire l’offerta ospedaliera, nell’implementare l’assistenza domiciliare e nel garantire un’equa distribuzione delle risorse sanitarie territoriali. Sappiamo gli sprechi che caratterizzano la situazione pregressa: è quindi fondamentale razionalizzare la spesa ed esercitare un controllo rigoroso sugli appalti. Finora si è intervenuto con tagli lineari senza tuttavia colpire effettivamente gli sprechi.
Un altro tema, a me molto vicino, è quello della disabilità. Lo conosco già bene, ma lo sto approfondendo: bisogna intervenire sull’adeguamento delle strutture e sulla formazione. Inoltre, la condizione del precariato nell’ambito della sanità, soprattutto a Roma, è gravissima.
Questo per quanto riguarda la sanità, intorno a cui ruota gran parte del mio programma. Ma vorrei occuparmi dell’offerta formativa per i giovani, che più di altre categorie soffrono la crisi, anche in senso più ampio. Mi riferisco, per esempio, alla valorizzazione e al potenziamento dell’offerta dei nuovi licei introdotti con la recente Riforma, come il liceo economico-sociale.

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