Ipertinente l’incontro “Innovazione menti a confronto”  un momento brillante di condivisione e approfondimento di un tema caldo del nostro secolo: il futuro del lavoro con l’avvento delle macchine. La presenza di molti giovani (200 ragazzi delle scuole secondarie di Roma e Napoli) è un segnale chiaro della necessità di sostenere il percorso formativo delle scuole. Peccato che i grandi assenti erano proprio i politici…
L’appuntamento con i  200 studenti che non sanno ancora che vogliono fare da grandi ha fornito senza dubbio una grande quantità di suggerimenti ipertinenti. Se abbiamo aperto la mente anche a uno solo di loro, abbiamo compiuto il nostro lavoro. Brillante, come sempre, Roberto Saracco (direttore EIT Digital) che nella sua lezione speciale: “I nuovi mestieri dell’era digitale” ha affermato che il 60% dei mestieri in voga tra 10 anni devono ancora essere inventati – sottolineando l’importanza di far conoscere ai giovani le strade del successo.
Il tempo del posto fisso è finito, siamo in un mondo digitale fluido bisogna imparare a gestire le nuove tecnologie a nostro vantaggio, dominarle e non essere dominati, per non diventare dei Pinocchio 2.0, dei burattini del futuro e cioè avatar nell’acquario tecnologico. Pinocchio nella storia segue il percorso inverso, da burattino nel ventre della balena diventa uomo. Oggi il rischio del percorso inverso esiste.
In questo l’Osservatorio TuttiMedia che da sempre promuove la cultura dell’innovazione può farsi portavoce attivo aiutando i giovani a sviluppare le capacità affettive e decisionali necessarie a dominare le macchine come ha detto il professor Vatalaro, amico ingegnere e poeta.

Dei tanti dati interessanti esposti da Roberto Saracco uno mi ha lasciato sgomento: l’Italia in prima posizione per numero di Startup create, le perde perché queste giovani imprese devono emigrare. Qui non esiste un terreno fertile per farle crescere, come è possibile? La creatività italiana vince sempre e poi…

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