Colmare il divario digitale non solo attraverso Internet e banda larga, ma anche sfruttando l’ampia diffusione del mezzo televisivo che con la rivoluzione digitale terrestre rafforza il proprio valore. È questo l’obbiettivo del Progetto BEACON (Brazilian-European Consortium for DTT Services) che vede impegnati Italia e Brasile nello sviluppo di servizi di t-learning su DTT per favorire l’inclusione sociale. Insomma un modo per colmare il divario digitale attraverso la televisione, come ha spiegato Mario Frullone,  Direttore delle Ricerche FUB. “Da quando ci siamo insediati – ha sottolineato Roberto Sambuco, Capo Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico – abbiamo cercato di favorire in tutti i modi l’innovazione e di promuovere una politica industriale volta a restringere il digital divide e quindi a rafforzare l’inclusione sociale”. Sambuco ha poi voluto sottolineare che il Brasile non significa solo acqua (“risorsa fondamentale per il prossimo futuro”) e bravi calciatori, ma anche e soprattutto diffusione della televisione nelle case brasiliane (al 95%). Risulta dunque essere un formidabile mezzo di inclusione sociale. Come lo era, qualche decennio fa, anche in Italia.

di Erminio Cipriano

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