Martedì 14 marzo alle ore 16:30, rappresentanti dei media dalla stampa, Tv, radio, media online e magazine si danno appuntamento alla Luiss di Roma (viale Pola 12) per un workshop della Journalism Trust Initiative su “trasformare la responsabilità in una risorsa”.

L’evento è organizzato da Reporter senza frontiere e Luiss Data Lab con interventi speciali di Matteo Cortese (RAI) e Claudio Cappon (Copeam).

La sessione è progettata per presentare le migliori pratiche ed esempi di vantaggi tangibili che la Journalism Trust Initiative può portare a redazioni di diversi tipi e dimensioni, comprese le testimonianze dei media internazionali sui loro standard giornalistici. Sarà seguito da un momento di pratica, compresi i primi passi nell’autovalutazione e domande e risposte.

Il rispetto degli standard professionali è ampiamente considerato un dovere nel nostro mestiere, ma è anche trattato come un onere, piuttosto che come una risorsa. Gli algoritmi sembrano addirittura amplificare e premiare l’esatto opposto: sensazionalismo, clickbait, falsità e odio.

Reporters Without Borders ha iniziato la Journalism Trust Initiative (JTI) per rovesciare questa logica e proporre una soluzione per distinguere e privilegiare i media che rispettano le regole etiche rispetto a tutti gli altri contenuti online. La Journalism Trust Initiative (JTI) è uno standard internazionale (approvato dal Comitato Europeo di Standardizzazione) creato con 130 organizzazioni per etichettare il giornalismo affidabile.

Dalla sua fase pilota, più di 500 media hanno scelto di impegnarsi in questo processo. RAI news 24 in Italia, France Télévisions in Francia, swissinfo.ch in Svizzera, RTE News in Irlanda o CBC-Radio Canada sono tra i primi media certificati.

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