La Commissione chiede contributi sulla valutazione e la revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica per valutare l’impatto della direttiva sui servizi di media audiovisivi ed esaminare possibili opzioni per la sua revisione. La direttiva coordina le legislazioni nazionali nell’UE per tutti i media audiovisivi, dalle trasmissioni televisive tradizionali ai servizi a richiesta e alle piattaforme di condivisione video.
La revisione, prevista nel programma di lavoro della Commissione per il 2026, mira a semplificare e adattare le norme sui media audiovisivi a un panorama mediatico in rapida evoluzione, come evidenziato nello ‘Scudo europeo per la democrazia’. Le priorità principali includono la semplificazione delle norme in materia di pubblicità, il miglioramento delle condizioni di parità tra gli operatori tradizionali e i nuovi attori digitali e il rafforzamento della tutela dei minori sulle piattaforme di condivisione video. Inoltre, la Commissione intende garantire la prominenza dei servizi di media di interesse generale, migliorando al contempo la coerenza con altre normative dell’UE, in particolare il regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act – DSA).
La consultazione è strutturata in quattro pilastri distinti: ambito di applicazione e attuazione, comunicazioni commerciali audiovisive, tutela degli utenti e rafforzamento della diversità dei media nel mercato interno.
L‘iniziativa è aperta a un’ampia gamma di portatori di interesse, tra cui cittadini, autorità degli Stati membri, imprese e operatori del settore, organizzazioni dei consumatori, organizzazioni non governative – comprese quelle attive nella tutela della libertà dei media – associazioni di giornalisti e istituzioni accademiche.
La consultazione resterà aperta fino al 1° maggio 2026. Attualmente è disponibile in lingua inglese; le altre lingue ufficiali dell’UE saranno rese disponibili a breve.
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Maria Pia Rossignaud
Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. II presidente Sergio Mattarella la ha insignita dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Insignita dal presidente Mattarella dell'onorificenza di "Cavaliere al Merito della repubblica Italiana. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista Mobile Century e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.