Maria Pia Turiello

L’opera della criminologa forense, psicologa giuridica, mediatrice familiare Dottoressa Maria Pia Turiello La famiglia: un porto sicuro o una prigione?” realizzato in collaborazione con SD&C  accende la luce sull’ambiente dove vengono perpetrate la quasi totalità (circa l’80%) delle violenze sulle donne: la famiglia.

Tragica attualità che è emersa durante il confinamento dovuto al Covid19,  dove le convivenze in ambienti familiari non sani e violenti sono state, purtroppo, forzate.

“L’isolamento, la convivenza forzatal’impossibilità di sottrarsi materialmente alle violenze uscendo di casa e l’instabilità del periodo hanno reso le donne e i loro figli ancora più esposti alla violenza domestica – sottolinea Maria Pia Turriello -. Un triste primato, quello italiano, che ha visto durante il 2020 i casi triplicati di femminicidio, uno ogni due/tre giorni, accresciuto anche dall’impennata della disoccupazione femminile durante la pandemia”. Ho imparato molto durante la presentazione del libro, alla quale hanno partecipato, fra gli altri,  Maria Rizzotto, Senatrice della Repubblica Italiana, Vicepresidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio,  e l’avvocato penalista e Cavaliere della Repubblica per la lotta alla violenza sulla donna Irma Conti.

Il rapporto tra abuso e famiglia è stato al centro di tutta la presentazione attraverso lo studio degli ambienti, dell’età, delle culture e della contestualizzazione delle singole vittime.

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Giornalista curiosa, la divulgazione scientifica è nel suo DNA. Le tecnologie applicate al mondo dei media, e non solo, sono la sua passione. E' fra i 25 esperti di digitale scelti dalla Rappresentanza Italiana della Commissione Europea. Fa parte del gruppo di esperti CNU Agcom. L'innovazione sociale, di pensiero, di metodo e di business il suo campo di ricerca. Direttrice della prima rivista di cultura digitale Media Duemila (fondata nel 1983 da Giovanni Giovannini storico presidente FIEG) anticipa i cambiamenti per aiutare ad evitare i fallimenti, sempre in agguato laddove regna l'ignoranza. Vice Presidente dell’Osservatorio TuttiMedia, associazione culturale creata nel 1996, unica in Europa perché aziende anche in concorrenza siedono allo stesso tavolo per costruire il futuro con equilibrio e senza prevaricazioni. La sua ultima pubblicazione: Oltre Orwell il gemello digitale anima la discussione culturale sul doppio digitale che dalla macchina passa all'uomo. Già responsabile corsi di formazione del Digital Lab @fieg, partecipa al GTWN (Global Telecom Women's Network) con articoli sulla rivista e sui libri dell'associazione. Per Ars Electronica (uno dei premi più prestigiosi nel campo dell'arte digitale) ha scritto nel catalogo "POSTCITY". Già docente universitaria alla Sapienza e alla LUISS.