Mostra personale | Dal 20 maggio al 4 giugno 2026
L’inaugurazione mercoledì 20 maggio 2026 ore 17 – 21.30
“Sono anni che Francesco Borromini, la sua personalità e la sua vita, sono entrati nel mio lavoro artistico. Le sue ‘parole’, anche quando estreme, si sono intrecciate alla trama del mio pensiero. Ma non per emulare i suoi lavori: la sua lezione è, per me, salvifica, anche perché egli stesso affermava di non voler essere un copista, guardando a Michelangelo. Le sue parole, i suoi aforismi, rispecchiano un pensiero coerente con la sua esistenza, una vita che assomiglia a quella di molti artisti, che hanno dovuto combattere con la depressione, ma anche con l’essere sabotati con rivalità e disprezzo dal potere, come si vede nel rapporto con Gian Lorenzo Bernini, forse psicologicamente più forte, e nei suoi sberleffi al maestro ticinese”. “Per Borromini – aggiunge l’artista – si è dovuto attendere il ‘700 perché venisse riconosciuto come l’architetto forse più innovativo tra i due. A noi consegna, oltre al suo segno, una biografia drammatica ma illuminante, per la sua coerenza e per il rifiuto di ogni compromesso”. Spiega così, Giancarlino Benedetti Corcos, il suo nuovo progetto espositivo, ospitato nel Salone Borromini della Biblioteca Vallicelliana di Roma dal 20 maggio al 4 giugno 2026 “Le idee dentro la materia. Le parole di Francesco Borromini“, progetto ideato appositamente per entrare in dialogo con lo spazio monumentale progettato dall’architetto ticinese e accompagnato da un testo critico di Achille Bonito Oliva.
L’inaugurazione, mercoledì 20 maggio 2026 dalle ore 17.00, con ingresso libero, vedrà anche una performance con la voce di Gianantonio Martinoni, le percussioni di Marco Bugarini e il violino di Carola Vizioli.
Una mostra “con” Borromini
In mostra quattordici grandi opere pittoriche, allestite all’interno delle scaffalature lignee seicentesche: ceramiche, disegni su carta e testi. Una mostra che nasce da una conversazione con l’architettura della “boiserie” della Biblioteca Vallicelliana e i suoi arredi storici che sono quindi parte integrante del percorso espositivo, esito tuttavia di una personalissima e poetica indagine sulla complessità della figura di Borromini, sulla sua tensione creativa e sulla sua biografia segnata da conflitti interiori, isolamento e radicale coerenza. Le opere dell’artista non hanno pertanto intenti illustrativi, sono sue interpretazioni autonome dell’artista. È questa, forse, la sfida più autentica della mostra, la sua ragione più profonda: non la citazione, ma la risonanza. L’arte di Giancarlino non illustra lo spazio architettonico, le abita. Come le idee abitano la forma.
Un progetto che vuole essere anche un omaggio a compagni di cammino
Giancarlino Benedetti Corcos ha dedicato questa mostra a Laura Rosso e ai suoi amici e compagni di strada, tra i quali Paolo Ramundo e Paolo Portoghesi, con i quali, dice: “a lungo abbiamo parlato di Sant’Ivo e dei suoi misteri: Ramundo, che si arrampicò sulla Sapienza con il gruppo “gli Uccelli” della Facoltà di Architettura di Valle Giulia nel 1968, evento da cui scaturì il movimento del ’68 studentesco. E Portoghesi, straordinario esegeta dell’opera borrominiana. La mostra in Biblioteca Vallicelliana, dove sono ospite all’interno di questa meravigliosa ‘Boiserie’, è stata organizzata dalla gentilissima direttrice Livia Marcelli e da Paola Paesano e ospita anche alcune opere del mio maestro Maurizio Morellini, che ringrazio, insieme a Marina Princivalle, per il contributo al progetto”.
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INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
20 maggio – 4 giugno 2026
Biblioteca Vallicelliana, Salone Borromini
Piazza della Chiesa Nuova 18, 2° piano – Roma
Inaugurazione 20 maggio 2026 ore 17-21.30
Ore 18.30 | PERFORMANCE con Gianantonio Martinoni, percussioni di Marco Bugarini
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Orari di visita:
lunedì, martedì, venerdì 10.00-13.00 (ingresso libero)
mercoledì, giovedì 15.00-18.00 (su prenotazione alla mail b-vall.promozione@cultura.gov.it con
24 ore di anticipo e ricevimento conferma)
Contatti:
Mail: b-vall.promozione@cultura.gov.it | Tel. 06 68802671 | vallicelliana.cultura.gov.it





