Perchè è necessario sempre cambiare? E’ la domanda che si sono posti molti fra noi sulla prossima rivoluzione  che riguarda la televisione. Gli italiani dovranno adeguarsi nel giro di 5 anni. In effetti dobbiamo rispondere  alle direttive del mondo che cambia, aprirci alle nuove opportunità della tecnologia che evolve secondo quanto richiesto dalla decisione europea n. 2017/899.  Utilizzare banda per nuovi servizi è l’obiettivo. La comunicazione insomma esce dal tradizionale concetto: non è più solo televisione tradizionale.  L’anno scorso a Milano l’Osservatorio TuttiMedia ha organizzato un seminario “TV oltre la TV” che si può sfogliare. Negli anni del passaggio dalla televisione analogica a quella digitale Media Duemila ha raccontato tutti i passaggi del cambiamento con gli esperti della Fondazione Ugo Bordoni, protagonista della rivoluzione. L’ente di ricerca ha infatti seguito passo passo ogni regione italiana nello switch off. Ha sostenuto la migrazione dal vecchio al nuovo con campagne di comunicazione mirate.

Qui di seguito gli speciali che abbiamo pubblicato in collaborazione con la FUB che sono la storia del nostro andare incontro alla modernità.

 Media 2000, n. 262, XXVI – 10 – Dicembre 2008/Gennaio 2009
 Media 2000, n. 261, XXVI – 9 – Novembre 2008
 Media 2000, n. 256, XXVI – 4 – Maggio 2008
 Media 2000, n. 224, XXIII – 2 – Marzo 2005
 Media 2000, n. 218, XXII – 6 – Luglio/Agosto 2004
Media 2000, n. 199, XX – 7 – Settembre 2002

La previsione di fissare al 1° luglio 2022 il termine per la disponibilità delle frequenze in banda 700 agli operatori comunicazione elettronica a banda larga senza fili, è motivata in norma con riguardo alla necessità e complessità di assicurare la migrazione tecnica di un’ampia parte della popolazione verso standard di trasmissione avanzati”.  Si legge nell’articolo 89 della legge di Bilancio che annuncia l’arrivo di un nuovo sistema di digitale terrestre per vedere i canali televisivi. La norma dispone il passaggio a una “capacità trasmissiva di multiplex nazionali di nuova realizzazione in tecnologia DVBT2.  La transizione durerà  due anni, dal 2020 al 2022,  ma dal primo gennaio del 2017 è già obbligatoria la commercializzazione esclusivamente di televisori con tecnologia  adeguata.

Questa fase di transizione, che durerà fino al 2022, non prevede in alcun modo l’introduzione di tecnologia T2-HEVC ma l’uso di tecnologia MPEG-4 già diffusa da qualche anno nei televisori e che nel 2020 sarà disponibile per tutta la popolazione.

Digitale terrestre

 

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Laureata in lingue e letterature straniere, specializzata in giornalismo e comunicazione di massa alla LUISS, è giornalista professionista dal 1992. Ha lavorato presso le redazioni de Il Mattino e il Roma. Ha insegnato Editoria Elettronica presso la Scuola superiore di giornalismo della LUISS, è stata titolare della cattedra di “Economia e Gestione delle Imprese Giornalistiche” e di “Giornalismo e divulgazione scientifica” nella facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stata anche componente del Consiglio Direttivo dell’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e membro del comitato editoriale del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione). Vanta diverse pubblicazioni. È direttore della rivista di cultura digitale “Media Duemila” e vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia. Membro del comitato direttivo degli Stati Generali dell'Innovazione. Da gennaio 2015 è Digital Champion del comune di Vico Equense.